RETURN – Return

Pubblicato il 12/08/2005 da
voto
8.0
  • Band: RETURN
  • Durata: 00:43:15
  • Disponibile dal: 06/06/2005
  • Etichetta:
  • MTM
  • Distributore: Frontiers

Anche l’occhio vuole la sua parte. E purtroppo per la stragrande maggioranza dei casi, è proprio l’occhio che gioca un ruolo determinante nel successo di un lavoro. Perché questa introduzione? Perché questo lavoro dei norvegesi Return è il classico album per il quale, vedendo solo l’artwork, non daremmo neanche un centesimo: una muraglia con delle scritte, ed un logo davvero patetico. Come se non bastasse, dall’artwork risulta davvero impossibile intuire che il genere trattato è un buonissimo AOR dalle tinte pop/rock. Sappiamo benissimo che la bellezza di un album non si misura certo dalla bellezza della copertina, ci mancherebbe altro, tuttavia non possiamo ignorare come per l’ascoltatore medio, che non conosce nulla della band, la cover sia la prima cosa che lo deve colpire, attirare. In tal caso, se ciò avvenisse, comprerebbe l’album, e rimarrebbe piacevolissimamente colpito dalla bellezza della maggior parte delle song di questo platter, a partire dall’opener “Every Little Step”, vero gioiello di energico AOR, spinto oltremodo dall’azzeccatissimo giro di synth (una vera genialata nella sua semplicità!) e dalla bella voce del bravo Knut Erik Østgård, la cui voce ricorda una via di mezzo tra Eric Martin (Mr. Big) e XXXX (Stereophonics). La successiva “Save The Heart” colpisce per la sua immediatezza, degna di certo pop/rock cantautorale sulla falsa riga di quanto realizzato da Joey Tempest nel suo bellissimo album solista “A Place To Call Home”, edito ormai dieci anni fa. Caduta di stile davvero vertiginosa nella anacronistica “TV-Song”, un punkettino melodico da classifica come Blink e Sum 41 avrebbero saputo fare, della cui scelta francamente non riusciamo a comprendere il motivo. Escludendo il lato commerciale, in quanto la MTM non avrebbe comunque i mezzi necessari per spingere tale song, non ci resta quindi che constatare che probabilmente essa è tutta una presa in giro. Presa in giro che però, piazzata in quarta posizione, rompe la magia, ed è un duro compito per la successiva “All That I See” – ballad stupendamente interpretata, e forte di inserti orchestrali davvero fenomenali – re-instaurare l’atmosfera stupendamente raffinata di questo “Return”. E così via, tra pezzi pop/rock di pregevole fattura e ballad bellissime come “Holy Water”, arriviamo alla fine di questo “Return”, e non ci resta che attendere con ansia un nuovo lavoro di questi audaci norvegesi (‘audaci’ per la succitata “TV-Song”). Quindici anni di militanza nel mondo della musica fanno la differenza, eccome, ed i Return ce l’hanno dimostrato ampiamente, lasciandoci scorgere nuovi sviluppi per il rock melodico. Complimenti! Anche l’orecchio vuole la sua parte!

TRACKLIST

  1. Every Little Step
  2. Save The Heart
  3. All The Way
  4. TV-Song
  5. All That I See
  6. Mr. President
  7. Fallen Angel
  8. Holy Water
  9. Heroes And Knights
  10. Walk It Like You Talk It
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