REVENGE – Deceiver.Diseased.Miasmic

Pubblicato il 12/12/2018 da
voto
7.0
  • Band: REVENGE
  • Durata: 00:08:38
  • Disponibile dal: 07/12/2018
  • Etichetta: Season Of Mist
  • Distributore: Audioglobe

Sono meno di dieci minuti. Eppure straziano le membra come quasi nessun altro sa fare. I Revenge si ripresentano a noi con una pubblicazione di durata succinta ed emanante la consueta, oscena, classe nel produrre bibliche carneficine. I dettami del war metal assumono con il duo canadese una connotazione che fa impallidire chiunque altro si professi fautore di codeste sonorità. La differenza la fa l’intensità, una concentrazione e una foga degni di uno sportivo di altissimo livello, che sa massimizzare l’efficacia dello sforzo per far risaltare, ineluttabilmente e senza possibilità di difesa, la propria superiorità. L’abbaiare impazzito delle voci, sottoposte a un’effettistica che le scortica in profondità, la coloritura nerastra e la consistenza bituminosa, olezzante, delle chitarre e la pervasività del lavoro sui tamburi producono assalti sconsiderati, agghiaccianti anche se si conosce perfettamente il genere. L’impasto di grind, black e death metal allo stato primitivo, d-beat e noise non si connota di evoluzioni rispetto al colossale massacro di “Behold.Total.Rejection”, ne prosegue il discorso nel segno della pazzia omicida e di un’ansia distruttiva che ha pochi eguali nella scena. Passano gli anni, osceni figuri si cimentano con stilemi deviati, disturbanti, pregi di un odio cerebrale e incomprensibile, ma i Revenge non vengono superati dall’agguerrita concorrenza. Si prova vera, dissennata paura nell’ascoltare “Diseased Intrusion” e “Deceiver Futile”. Sembra di essere azzannati e fatti a pezzi, come se incrociassimo sfortunatamente la strada di una muta di cani randagi che non mangiano da giorni, e noi fossimo la loro unica possibilità di sfamarsi. L’apparato vocale, fatto di sgolamenti sfrenati e inintelligibili rumori gutturali, è forse ciò che maggiormente suscita disgusto. Le chitarre affogano in un pozzo di riverberi che farebbe apparire salubri le più schifose discariche di rifiuti tossici e non bastano brevi assoli slayeriani a spezzare l’assedio. Piuttosto, ne accentuano l’insensata pazzia. Il talento percussivo di J. Read evita qualsiasi rischio di monotonia, la varietà dei suoi schemi è una perla rara in un mondo, quello del war metal, che spesso si assesta su ritmi uniformi privi di colpi di scena. Quello che, per durata assai parca, in altri casi sarebbe da considerare un’uscita interlocutoria, nel caso dei Revenge e dei suoi seguaci diventa una pubblicazione imprescindibile. Nel caso non abbiate il fegato di approcciarvi a cotanta mattanza, comprendiamo perfettamente il vostro istinto di sopravvivenza. Tremendo.

TRACKLIST

  1. Diseased Intrusion
  2. Deceiver Futile
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