REVERBER – The Satan Creation

Pubblicato il 30/12/2024 da
voto
7.5
  • Band: REVERBER
  • Durata: 00:41:11
  • Disponibile dal: 05/10/2024

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Li avevamo visti all’opera sul palco del Campus Industry di Parma, era il maggio del 2022, insieme ad una simpatica combriccola capitanata dai Tankard e, al termine della serata, il loro show era stato sicuramente tra i migliori. L’approccio diretto, alla vecchia maniera, sorretto da una massiccia dose di thrash metal teutonico aveva semplicemente colto nel segno. Non solo, tra gli elementi più curiosi, doverosa menzione era da assegnare al timbro vocale del chitarrista/cantante della band in questione: tagliente e squillante da essere praticamente l’alter ego di quella di Mille Petrozza; così, al naturale, senza alcun motivo di imitazione o scimmiottamento. Interessante quindi la proposta dei laziali Reverber, i quali, in quella occasione, misero in campo diversi brani estratti dal loro penultimo album, “Sect of Faceless”, rilasciato due anni prima. Da quel giorno il gruppo capitolino, continuando l’intensa attività live, si è messa al lavoro per dare il giusto seguito a quanto sinora realizzato, ed il risultato è il qui presente “The Satan Creation”; quarto tassello della carriera dei Reverber che porta con sé una parola ben distinta: maturità.

Pur contornata da quella cornice tedesca di ‘kreatoriana’ memoria, l’arma in più sfoderata da Marco Mitraja (voce e chitarra) e compagni è da ricercare nella piena consapevolezza dei propri mezzi. Quella sfacciataggine riversata dal palco trasuda perfettamente lungo i dieci pezzi di “The Satan Creation”, garantendo freschezza e potenza, entrambe abbinate ad una dignitosa preparazione tecnica di tutti gli interpreti. Da una parte la coppia d’asce formate dallo stesso Mitraja e Alessio Alessandretti, dall’altra una terremotante sezione ritmica costituita da Alessio Stazi e Emanuele Evangelista, a formare un cingolato spigoloso in sede di assalto ma altrettanto dinamico sul fronte degli arrangiamenti, unendo aggressività, melodia e un tocco di epicità che non guasta mai.
Fattori ben delineati e distinti sin dalla title-track, posta come opener ufficiale a seguito della classica intro ad effetto: “The Satan Creation” viaggia spedita, giocando su repentini cambi di ritmi, avvalorata da un refrain di presa immediata, ricalcando per certi versi la “Hordes of Chaos” folgorata a suo tempo da Petrozza e soci. E’ soprattutto la prima metà del disco a fare la voce grossa, con le mitragliate in serie di “Kill The Clown” a spianare il terreno per la più articolata e cupa “Culpa Gravis”, marchiata a fuoco da un’orda ficcante (giusto per stare in tema) di riff, in attesa che l’accoppiata firmata “Ekbom Syndrome”-“Overdose” confermi la capacità dei Reverber di saper attingere dai maestri della Ruhr senza tuttavia ridursi ad una semplice quanto celebrativa emulazione. Ed è proprio la stessa “Overdose” ad esaltare il tasso di singolarità della band romana, capace di aggiungere un pizzico di malinconica melodia, aprendo il brano ad una seconda parte ricca di vibrazioni emotiva.

Non vi sono invece grossi scossoni nel prosieguo dell’album, dove “Hail the Psychopaths” e “A Slow Ritual of Mutilation” tendono a pestarsi un po’ i piedi, non riuscendo così ad emergere come si vorrebbe. Merita invece un cenno finale la conclusiva “Thor (The Powerhead)”: riletta in chiave thrash, la poderosa e ruffiana hit dei Manowar, dal celebre “Sign Of The Hammer”, pur perdendo il suo classico slancio ‘anthemico’, mantiene una certa verve epica, rendendola così curiosamente piacevole.

Con “The Satan Creation” i Reverber hanno sicuramente alzato il livello della propria proposta: l’invito, oltre ad abbellire il vostro scaffale metallico, con questa produzione made in Italy, è quello di intercettarli on stage. Garanzia thrash al 100%.

TRACKLIST

  1. Prelude of Chaos
  2. The Satan Creation
  3. Kill the Clown
  4. Culpa Gravis
  5. Ekbom Syndrome
  6. Overdose
  7. Hail the Psychopaths
  8. A Slow Ritual of Mutilation
  9. The War is Yours
  10. Thor (The Powerhead) (Manowar cover)
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