7.0
- Band: REVOLTONS
- Durata: 00:50:59
- Disponibile dal: 20/10/2003
- Etichetta:
- LMP
- Distributore: Spin-go
Siamo al cospetto del debut album per questa giovane band italiana, che dopo diverse e tragiche traversie che hanno coinvolto diversi membri della line up (su tutte la morte del giovane batterista Pietro Corona, stroncato a soli 26 anni da un infarto) riesce finalmente a dare un seguito ai due demo precedentemente pubblicati e autodistribuiti con successo. A differenza di quanto generalmente viene partorito dalle speed/power band italiane che si ostinano a ricalcare noiosamente gli stereotipi vecchi di dieci anni dei vari Helloween et similia, ai Revoltons va il merito di saper parzialmente creare un sound originale ammiccando a tratti alla tradizione scandinava e americana: troviamo veloci cavalcate power come nel caso di “Cell Of Death”, ballate pregne di atmosfera e fortemente suggestive come “Malcom’s Drama” e soprattutto passaggi epici e progressivi come per “The Autumn Believer”, una delle mie preferite dell’intero platter. Con un veloce track by track dell’album abbiamo altresì la possibilità di apprezzare una produzionde made in Italy, tenuta presso i Majestic Studios con Marino de Angeli, che pare decisamente molto più efficace e personalizzata rispetto a quanto solitamente offerto dalle recenti produzioni targate LMP e questo fattore giova sia al sound nel suo complesso sia ai singoli musicisti della band che usufruendo di suoni ed equalizzazioni azzeccate, riescono a mettere in luce sia gli aspetti meramente tecnici che quelli compositivi. In effetti non sempre in un album si riescono ad apprezzare distintamente i passaggi più atmosferici da quelli più impetuosi ma in quest’ottica l’album non mancherà certo di stupirvi. Più che buone le interpretazioni di Andro alla voce, dotato sia una timbrica potente e melodica, sia di una più che discreta capacità di interpretazione dei pezzi. Ottimi anche l’intera sezione ritmica e l’impatto delle due chitarre, sia in fase ritmica che solista. Un disco tutto da scoprire e ricco di spunti con un’ultima nota positiva per la bellissima “Hands Of Magellano”, pezzo permeato da suggestive atmosfere e da un groove dal sapore molto particolare.
