RHAPSODY OF FIRE – Dark Wings Of Steel

Pubblicato il 22/11/2013 da
voto
6.0
  • Band: RHAPSODY OF FIRE
  • Durata: 00:59:27
  • Disponibile dal: 22/11/2013
  • Etichetta: AFM Records
  • Distributore: Audioglobe

Dopo la dipartita del chitarrista, co-fondatore e compositore Luca Turilli, c’era parecchia attesa tra i fan dei Rhapsody of Fire per un nuovo lavoro della band. Se Turilli ha infatti con la sua versione dei Rhapsody già dato prova di essere in grado di proseguire ad alti livelli l’avventura musicale su quelle tipiche coordinate symphonic power che lui stesso ha contribuito a definire, il tastierista e altro pilastro storico, nonchè attuale leader dei Rhapsody Of Fire, Alex Staropoli, era atteso al varco della prima prova in studio. Affiancato dal nuovo chitarrista Roberto De Micheli e dal neoassunto bassista Oliver Olzwarth, già in forza ai Blind Guardian, Staropoli dà alle stampe “Dark Wings Of Steel”, un nuovo episodio che tenta di proseguire degnamente la lunga discografia targata Rhapsody. Tenta, appunto, perchè se è vero che, a parte una maggior presenza di mid tempo, lo stile è più o meno sempre quello e anche certe soluzioni adottate pescano dal passato, dal punto di vista qualitativo il lavoro non è all’altezza dei precedenti. Un’affermazione questa che non avremmo mai voluto usare per una delle band metal più significative mai uscite dal territorio italiano. Fatto sta, però, che a partire da suoni meno pieni, meno potenti e meno maestosi, fino ad arrivare a un songwriting altalenante e ad arrangiamenti che non mostrano la stessa complessità di elementi tipica della musica a cui i Nostri ci avevano abituato, risulta proprio difficile rimanere soddisfatti all’ascolto di questo disco. La chitarra purtroppo non convince, sia come idee messe sul piatto che come suono, il quale appare scarno, poco incisivo, a tratti sacrificato nel mix. Mancano i barocchismi tipici dei vecchi tempi e le orchestrazioni non donano quel senso di sound ricco e allo stesso tempo variegato tipico di un album dei Rhapsody. Eppure la partenza, con una classica intro sinfonica e la tirata opener “Rising from Tragic Flames” dal riff iniziale che ricorda “Dawn Of Victory”, con un bel ritornellone fatto per essere intonato a gran voce, a parte il senso di deja-vu ci aveva fatto ben sperare. Anche la successiva “Angel of Light”, con le sue atmosfere più rilassate e un chorus epico, convince soprattutto per via di una prova vocale maiuscola del solito grandioso Fabio Lione. Proseguendo, ci si trova però di fronte a mid tempo scialbi e prolissi come “Tears Of Pain”, “My Sacrifice” o la stessa poco avvincente titletrack, le quali mancano del pathos di cui necessitano brani di questo tipo e soffrono la presenza di ritornelli poco immediati. Anche il lento in italiano, “Custode Di Pace”, non brilla di particolar luce e risulta essere appena discreto, nonostante un’altra prestazione vocale esemplare. Non mancano ad ogni modo episodi convincenti, come la tiratissima “Silver Lake Of Tears”, classica bordata power symphonic in doppia cassa che pare uscita dal periodo “Power Of The Dragonflame”, e i ritornelli di “A Tale Of Magic”, a dire il vero piuttosto in linea con i recenti Vision Divine in cui Lione canta, e della conclusiva “Sad Mystic Moon”. E’ grazie a questi barlumi di ispirazione che “Dark Wings Of Steel” arriva ad una risicata sufficienza, ma, ovviamente, per una band come i Rhapsody Of Fire, che da sempre sono sinonimo di certi standard qualitativi, ciò è decisamente troppo poco. La speranza è che si tratti di un primo lavoro di rodaggio per la nuova formazione e che in futuro il gruppo riesca a ridare smalto alle proprie composizioni e tenere testa ai propri capolavori del passato.

TRACKLIST

  1. Vis Divina
  2. Rising from Tragic Flames
  3. Angel of Light
  4. Tears of Pain
  5. Fly to Crystal Skies
  6. My Sacrifice
  7. Silver Lake of Tears
  8. Custode di Pace
  9. A Tale of Magic
  10. Dark Wings of Steel
  11. Sad Mystic Moon
4 commenti
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