RICKY WARWICK – When Life Was Hard And Fast

Pubblicato il 17/02/2021 da
voto
7.5
  • Band: RICKY WARWICK
  • Durata: 00:39:32
  • Disponibile dal: 19/02/2021
  • Etichetta:
  • Nuclear Blast
  • Distributore: Warner Bros

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Il figlio d’Irlanda Ricky Warwick si ripresenta in veste solista, a cinque anni da “When Patsy Cline Was Crazy… And Guy Mitchell Sang The Blues”. “When Life Was Hard And Fast” è il quinto album di quest’avventura ‘in proprio’ del frontman di The Almighty e Black Star Riders, devoto sostenitore della causa del rock più verace e dall’animo popolare. Suo preciso tratto identitario è l’essere tramite di un suono che, partendo da rock’n’roll, blues e folk, si incontra con la modernità e ne esce ravvivato, ancora brillante, fedele alle origini e attraversato da una carica che svetta di prepotenza su tante rivisitazioni vintage/nostalgiche di moda negli ultimi anni. Musica fresca, versatile, divertente e profonda è quella che Warwick maneggia e anche in questa nuova uscita il cuore, la passione e il talento di quest’artista ci mettono poco a farsi notare.
Scritto assieme all’ex Buckcherry Keith Nelson, anche produttore del disco, “When Life Was Hard And Fast” condensa la volontà di Warwick di realizzare un album che possedesse “le melodie semplicistiche di Tom Petty And The Heartbreakers, cariche della furia edonistica/elettrica di Johnny Thunders And The Heartbreakers”. Suonato il più possibile live e contornato di una ragguardevole carrellata di ospiti, la tracklist presenta una godibilissima alternanza di pezzi elettrici, rockeggianti e tirati, e toccanti ballate, dove far esplodere la spiccata sensibilità di Ricky. Uno che narra di fatti di vita vissuta, sentimenti e situazioni in cui un po’ tutti si possono ritrovare, facendo così emergere, ancora una volta, una personalità di rocker ‘del popolo’ credibile, autentica. L’inconfondibile affiliazione ai Thin Lizzy, alla cui ultima incarnazione, orchestrata da Scott Gorham, Warwick ha prestato la sua voce, permea l’avvolgente guitarwork della titletrack, un’apertura ad effetto che fa il paio con la più sentimentale “You Don’t Love Me”. Ritmata, decisa e incalzante, anche “I’d Rather Be Hit” ha dalla sua melodie chitarristiche tanto semplici quanto indovinate, trainate da linee vocali calde e sentite. “Gunslinger” era la B-side del singolo “Spanish Stroll” di Willy Deville; il singolo fu una hit ai tempi (1977), la B-side chi poteva ricordarsela? La cover riflette la scherzosità dell’originale ed è un gradito tributo al carattere scanzonato di quel tipo di rock’n’roll. L’urgenza punk è un altro attributo fondante della carriera di Warwick, anche se difficilmente va a declinarsi in sonorità troppo ruvide; eccoci allora alla divertita e rutilante “Never Corner A Rat”, che un po’ sa di vecchio punk inglese, un po’ – parecchio – va in cerca di semplice caciara, senza stare a prendersi troppo sul serio.
“Time Don’t Seem To Matter” è una rasserenante ninnananna scritta per la figlia Pepper e con lei cantata: voce, chitarra e un non invadente tappeto di tastiere bastano e avanzano per una canzone edita nella sua versione demo, così perfetta nella sua prima rappresentazione da non riuscire ad essere perfezionata quando è stato il momento di registrare il disco. Ed è rimasta così. “Fighting Heart” è al contrario orgogliosa e accattivante, la dichiarazione di un uomo che combatte e combatterà sempre, qualsiasi siano i colpi ricevuti dalla vita: solismo incendiario e refrain che va dritto al centro del bersaglio, niente fronzoli e tanta sostanza. Nel fraseggiare tra elettrico e acustico e nella modulazione di tonalità morbide, Warwick ci mette sempre poco a tornare in area Thin Lizzy ed eccolo allora riproporsi in questa veste per “I Don’t Feel At Home”, che vede comparire alle tastiere Dizzy Reed dei Guns N’ Roses. La chitarra slide di Keith Nelson si innesta al tambureggiare da sala da ballo Anni ‘50/’60 di “Still Alive”: ce li vediamo i ragazzi della band tutti impomatati, mentre dettano tempi scatenati a ballerini in cerca di un po’ di sano sfogo serale. “Clown Of Misery” è una malinconia riflessione per chitarra e voce, un’altra ‘demo-version’ così autentica da non richiedere alcun ritocco successivo; salvata sul telefono per non farsi scappare l’idea, trasmette esattamente quella provvisorietà, e va sta bene così. Mentre è festa grande nella conclusiva “Your My Rock ‘n Roll”, party song che si spera di sentire presto a bordo palco, con tutta la cornice sensoriale che la situazione richieda: perché questa musica non può restare relegata agli insufficienti spazi di una fruizione domestica.

 

TRACKLIST

  1. When Life Was Hard And Fast
  2. You Don’t Love Me
  3. I’d Rather Be Hit
  4. Gunslinger
  5. Never Corner A Rat
  6. Time Don’t Seem To Matter
  7. Fighting Heart
  8. I Don’t Feel At Home
  9. Still Alive
  10. Clown Of Misery
  11. 11. You’re My Rock ‘N Roll
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