5.5
- Band: RIGOR MORTIS
- Durata: 00:33:40
- Disponibile dal: 01/10/2008
- Etichetta:
- Vomitium Niger Prod.
- Distributore: Masterpiece
No, non stiamo parlando di un comeback che avrebbe del miracoloso (per vari motivi), non stiamo parlando dei death metaller Rigor Mortis statunitensi (quelli di “Freaks” tanto per capirci, e non quelli che poi divennero gli Immolation), ma del gruppo omonimo nostrano. Dopotutto di gruppi che si chiamano Rigor Mortis sparsi in tutto il mondo ce ne sono più di una decina. I Rigor Mortis italiani suonano invece black metal, un black metal grezzo e putrescente, come insegnava la vecchia scuola una ventina d’anni fa. Il gruppo molisano, composto da membri degli Athanor, intenzionalmente vuole rifarsi al black metal espresso ai minimi termini e lo vuole fare in maniera diversa da quello espresso dal gruppo parallelo Athanor. I Rigor Mortis sono infatti più vicini al black metal nato nei freddi inverni norvegesi, mentre gli Athanor sono ancora legati al black metal promosso da Venom e primi Bathory. In tal maniera Lord Of War e Lord Arhald riescono ad espiremere in musica il black metal a tutto tondo. La produzione, ovviamente, non è delle migliori ma così vuole rigorosamente la tradizione del black metal dei primi tempi: il suono delle chitarre non è per niente male, di certo i piatti della batteria potevano essere messi maggiormente in secondo piano. Il problema principale di questo debut album denominato “Affascinante Carne Morta” non è però la produzione, bensì una certa stagnazione del riffing. L’album vive principalmente su dei mid tempo e quando ci sono le accelerazioni queste non hanno la forza di imprimere all’album un vero e proprio cambio di ritmo. I Rigor Mortis sono sicuramente un gruppo estremo ed underground, ma c’è ancora un po’ da lavorare prima di riuscire a coinvolgere gli ascoltatori amanti di queto genere sempiterno. Ci vorrebbe più spesso, come sul finire del brano “Dopo La Morte” o nella parte centrale del brano successivo, l’introduzione di alcune arcane melodie ben distinguibili che riescano ad emergere dal sottofondo black metal piuttosto informe. Rimandati al prossimo appuntamento.
