RINGWORM – Snake Church

Pubblicato il 03/08/2016 da
voto
7.0
  • Band: RINGWORM
  • Durata: 00:32:33
  • Disponibile dal: 07/29/2016
  • Etichetta: Relapse Records
  • Distributore: Audioglobe

Ogni capitolo della discografia dei Ringworm, stoici – e storici! – visitatori delle lande impervie del crossover hardcore-thrash metal, è un evento di rara intransingenza. Il gruppo di Cleveland furoreggia nel panorama underground dai primi anni Novanta e da allora non si può certo dire che abbia abituato il proprio pubblico a puntuali evoluzioni o cambi di rotta. A livello stilistico, la band in tutti questi anni ha soltanto leggermente affinato la propria formula, limando qua è là le tendenze puramente hardcore, ma senza mai sacrificare del tutto la sfrontatezza e la capacità di sintesi tipiche del suddetto genere. Il nuovo “Snake Church”, come ovvio, non cambia le carte in tavola: gli statunitensi hanno a cuore la loro formula a base di Slayer, Integrity e Cryptic Slaughter e in questa sede tornano a promuoverla senza alcun ritegno. La limpida produzione, nuovamente affidata a Ben Schigel (Chimaira, Zao, Walls Of Jericho), è l’unico aspetto del disco definibile tutto sommato “attuale”; per il resto, “Snake Church” avrebbe potuto uscire adesso così come una quindicina di anni fa. Un’ottima notizia per i cosiddetti die-hard fan, un chiaro invito a passare oltre per tutti coloro che invece non si sono mai sentiti particolarmente attratti dalla proposta di Human Furnace e compagni. In ogni caso, una volta preso singolarmente, l’album va a configurarsi come una delle opere più felici della recente carriera dei Nostri: rispetto al precedente “Hammer of the Witch” la tracklist si presenta infatti più asciutta e incisiva, per una durata complessiva di poco più di mezzora – l’ideale per i propositi degli statunitensi. Inoltre, i consueti omaggi agli Slayer risultano qui un filo meno sfacciati del solito, cosa che contribuisce a rendere l’ascolto più fresco e interessante. Il succitato Human Furnace sembra infine non avere alcun problema con l’età che avanza: dopo tutti questi anni al microfono potrebbe starci una performance più debole o controllata, ma il frontman arriva all’appuntamento decisamente sul pezzo, oltranzista e furente come al solito, contribuendo chiaramente alla riuscita di un album in cui tutti i soliti ingredienti sono questa volta stati dosati e assemblati con esperienza e disinvoltura.

TRACKLIST

  1. Snake Church
  2. Brotherhood Of The Midnight Sun
  3. Fear The Silence
  4. The Black Light Of A Living Ghost
  5. Destroy Or Create
  6. Shades Of Blue
  7. Innocent Blood
  8. The Apparition
  9. Believer
  10. The Razor And The Knife
  11. Angel Of War
  12. Temple Of The Wolves
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