RIPPER – Experiment of Existence

Pubblicato il 01/03/2016 da
voto
8.0
  • Band: RIPPER (CHILE)
  • Durata: 00:45:35
  • Disponibile dal: 04/03/2016
  • Etichetta: Unspeakable Axe Records
  • Distributore:

I più attenti cultori dell’underground avranno magari già fatto la conoscenza dei cileni Ripper, autori un paio di anni fa del notevole debut album “Raising the Corpse”, uscito per le piccole Underground Defenders Productions e Iron Pegasus Records. All’epoca il gruppo sudamericano aveva saputo stupire per la densità oscura e avvolgente del suo thrash metal, subito capace di scomodare paragoni importanti. Oggi tuttavia il quartetto ritorna con un’opera ancora più completa, in grado di nuovo di colpire duro, ma anche di ammaliare e coinvolgere emotivamente. Gli ingredienti della proposta del quartetto sono tutto sommato semplici; ciò che fa la differenza sono l’abilità nel dosaggio di questi ultimi e la verve che anima i ragazzi nella fase di songwriting. Il debutto era molto diretto e genuinamente grezzo, ma con questo “Experiment of Existence” i Ripper, a livello di ispirazioni, vanno a trarre stimoli da un periodo e da una scena oggi non troppo gettonati, cosa che li rende in un certo senso ancora più freschi. Mentre la maggior parte delle realtà thrash più giovani sembra al momento interessata esclusivamente a rinverdire le origini del filone, ostentando spesso velleità crossover e attitudine stradaiola, gli attuali Ripper assumono toni più seriosi, guardando soprattutto alla fine degli anni Ottanta e all’inizio del decennio successivo e andando così a chiamare in causa ora certe formazioni thrash particolarmente raffinate o tecniche (Death Angel, Dark Angel), ora band ibride come Demolition Hammer e Sadus. Il risultato è una miscela thrash-death tanto frenetica quanto virtuosa, giocata su ritmiche forsennate ma anche su un interessante gioco di contrasti. L’accostamento coi Sadus è specialmente calzante in quanto uno dei protagonisti assoluti del disco si rivela essere il bassista Pablo Cortés, fiero discepolo di Steve DiGiorgio e qui autore di una prova maiuscola sotto ogni punto di vista. I Ripper fanno entrare in un dialogo rutilante le asperità di basso e chitarre, montano un groove che inizialmente sembra spastico e slegato, ma che poi prende piede incuneandosi in stratificazioni sempre più spesse e ossessive, in un incedere inesorabile e ostinato, furente e vorticoso, che può anche sfociare in inattese parentesi melodiche. Ad eccezione di alcuni spunti più evocativi che arrivano a ricordare persino i Death, “Experiment of Existence” è pura frenesia, una corsa indomita, una selvaggia prova di resistenza che gioca sull’alternarsi spasmodico tra istinto e giudizio. In sintesi, thrash-death vitale ed estroso, reso ancora più brillante da una produzione organica che valorizza ogni tocco di questi giovani musicisti. Davanti a tanta ispirazione sul fronte musicale, un moniker tutt’altro che originale come Ripper stona un po’, ma non lasciatevi fuorviare: “Experiment…” è destinato a dare uno scossone all’asfittico panorama thrash attuale.

TRACKLIST

  1. Magnetic Solar Storms
  2. Anthropophagic Life
  3. Experiment of Existence
  4. Anatomy of the Galaxies
  5. Stellar Evolution
  6. The Alpha Orionis
  7. Rotten Dreams
  8. Chromatic Fantasy
  9. Neuronal Unity
  10. Spherical Energy
  11. Humanity Was Wrong
3 commenti
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