RIPPER – Sensory Stagnation

Pubblicato il 28/09/2019 da
voto
7.0
  • Band: RIPPER (CHILE)
  • Durata: 00:20:06
  • Disponibile dal: 30/09/2019
  • Etichetta:
  • Unspeakable Axe Records

Un ritorno dalla durata troppo breve, ma assolutamente convincente nei contenuti. I Ripper si rifanno vivi a tre anni di distanza dall’exploit di “Experiment of Existence” con un EP di cinque pezzi che li conferma tra le grandi promesse del panorama (techno) death-thrash. Ci aspettavamo un nuovo full-length dai ragazzi cileni, ma quanto offerto su “Sensory Stagnation” non è appunto da sottovalutare. La coerenza, la complessità, l’esperienza, l’autonomia creativa sono principi che qui la band fa tornare assolutamente centrali, con un lotto di brani che ribadiscono, sia a livello stilistico che attitudinale, i capisaldi della propria musica. Il gruppo sudamericano parte ancora una volta da un vorticoso death-thrash tanto old school nell’animo quanto ricco di sfumature, ma forse mai come questa volta si orienta su un tecnicismo maggiormente pronunciato, arrivando a realizzare il proprio lavoro più raffinato e arioso. Più Atheist che Kreator, in sintesi, senza però regredire nel virtuosismo più  sterile. Le trame di chitarra e basso, sempre decisive per un gruppo come il loro, portano a momenti di autentico giubilo, come per la bellissima “The Unreal”, in cui il bassista Pablo Cortés immette la propria esorbitante personalità fra alcuni dei riff più  penetranti del repertorio dei ragazzi. Rispetto alle prime opere, si nota una netta decelerazione a livello ritmico, ma ciò porta il riffing a godere di maggiore respiro e profondità, riuscendo spesso a farsi ricordare al primo ascolto e a caratterizzare meglio la canzone.
Proprio l’equilibrio tra tecnica e irruenza vecchia scuola calibrato dai Ripper è la cifra vincente di questo EP, che sa risultare dinamico e ricercato, ma che non si perde in inutili fronzoli o derive troppo pretenziose. Un lavoro in un certo senso rassicurante, nell’accezione migliore del termine: ci mostra come ci siano ancora band in grado di orchestrare strati di suoni e puntuali variazioni senza dimenticarsi del concetto di canzone.

TRACKLIST

  1. Dissociation
  2. The Unreal
  3. Sensory Stagnation
  4. Like a Sacrilege
  5. Terror Streets
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.