RITUAL – Think Like A Mountain

Pubblicato il 04/05/2003 da
voto
7.5
  • Band: RITUAL
  • Durata: 00:54:20
  • Disponibile dal: 10/03/2003
  • Etichetta: Inside Out
  • Distributore: Audioglobe

Cosa approda oggi ai nostri lidi dalla lontana Svezia? Proporranno questi Ritual il solito hard rock al quale il paese in questione ci ha da tempo abituati? In realtà, ascoltando le prime note dell’opener “What Are You Waiting For” caratterizzata da un intro folk-orientale, saremmo costretti a constatare che la situazione è di tutt’altro tipo. Altro che stantìo hard-rock anni Ottanta, “Think Like A Mountain” è uno dei più intelligenti album di progressive rock che mi sia capitato di ascoltare ultimamente e, devo dire, il termine ‘intelligente’ è quello che più si adatta a questa band svedese. Ogni singola canzone di questo CD mostra una capacità di sperimentazione, di fusione tra stili e suoni diversi che pochi gruppi della scena progressive rock/metal ad oggi possono vantare. In particolare, i riferimenti principali dei Ritual sono riconoscibili nei migliori Led Zeppelin e nei più sperimentali King Crimson mentre, da un punto di vista melodico, la loro proposta pesca a piene mani dal folk, dal rock, dal metal, senza considerare i numerosi elementi orientaleggianti che caratterizzano molte delle loro canzoni. Tutti questi elementi vengono fusi in uno stile molto originale, le cui fondamenta risiedono nei suddetti gruppi, ma che riesce brillantemente ad andare oltre ed a rendersi pienamente autonomo. Del resto basta ascoltare alcune canzoni di questo “Think Like A Mountain” per rendersi conto di quanto i Ritual abbiano da dire, e di quanto ingiustamente siano stati sottovalutati sino ad oggi. L’opener “What Are You Waiting For” è una vera e propria dichiarazione di intenti: intro orientale, chitarre acustiche che si esibiscono in accordi complicatissimi e particolarissimi, refrain molto melodico e soprattutto ottima interpretazione del cantante Lundstöms, che è in grado di passare agilmente dalle tonalità più dirette ed aggressive di un Robert Plant, a quelle più tecniche di un James Labrie. Ottima anche la seconda “Humble Decision”, in grado di creare delle atmosfere avvolgenti, liquide ed eteree, quasi sognanti, che proiettano la mente ed il cuore dell’ascoltatore in spazi aperti e sconfinati. Si passa poi alla ledzeppeliana “Once The Tree Would Bloom”, interamente acustica e molto folkeggiante, che sembra venire direttamente dalle session di “Led Zeppelin III”. Ma molte sono le frecce nell’arco dei Ritual, come la commovente ballata “Mother You’ve Been Gone For Much Too Long”, o la particolare “Think Like A Mountain” con i suoi sali e scendi, e la voce filtrata di Lundstöms che ricorda molto da vicino i Rush, o anche la dolce nenia “Moomin Took My Head”, fatta di sole tastiere e voce, impreziosita da bellissimi cori. Insomma, i riferimenti ai grandi del prog rock del passato in questo CD sono veramente molti, ma i Ritual non sono affatto una semplice cover band, vuoi per la complessità del songwriting, vuoi per la loro capacità di scrivere canzoni che semplicisticamente si potrebbero definire “belle”, vuoi per le capacità tecniche dei componenti, su cui spicca il bravissimo Patrik Lundström (per chi scrive una vera e propria rivelazione), autore della maggior parte dei brani, ma soprattutto capace di un’interpetazione vocale che lo proietta, a mio parere, tra i grandi del prog. I Ritual sono autori di un gran disco, che sarebbe un vero peccato farsi scappare anche se, più che altro sarebbe un reato farli passare ancora inosservati. Non vi deluderanno e, anzi, sapranno certamente stupirvi!

TRACKLIST

  1. What Are You Waiting For
  2. Humble Decision
  3. Explosive Past
  4. Once The Tree Would Bloom
  5. Mother You've Been Gone For Much Too Long
  6. Think Like A Mountain
  7. Moomin Took My Head
  8. Infinite Justice
  9. On
  10. Shamanarama
  11. Breathing
  12. Off
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