RIVER BLACK – River Black

Pubblicato il 06/07/2017 da
voto
7.0
  • Band: RIVER BLACK
  • Durata: 00:35:37
  • Disponibile dal: 07/07/2017
  • Etichetta: Season Of Mist
  • Distributore: Audioglobe

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Chi si era rammaricato alla notizia dello scioglimento dei Burnt By The Sun, potrà forse trovare di suo interesse questa nuova collaborazione fra David Witte, John Adubato e Mike Olender, ovvero buona parte della formazione che ci ha donato disconi come “Soundtrack to the Personal Revolution”, “The Perfect Is the Enemy of the Good” e “Heart of Darkness”. Sono trascorsi nove anni dalla pubblicazione di “Heart…”, ma questi “vecchietti” hanno evidentemente ancora qualcosa da dire. Witte negli ultimi tempi è stato molto impegnato come batterista dei Municipal Waste, ma in questa perentoria prima opera dei River Black non vi è nulla del frivolo crossover/thrash dei ragazzi caro al gruppo di Richmond; “River Black”, piuttosto, rilegge in una chiave più snella il brutale metal-core tipico dei Burnt By The Sun, lasciando da parte i tecnicismi e le parentesi più astratte (in vero già ridotte non poco su “Heart Of Darkness”) per puntare su tracce dallo sviluppo chiaro e dal groove pronunciato. Lo stile di Adubato è inconfondibile, ma il tocco nervoso del chitarrista viene qui convogliato in brani spesso particolarmente quadrati o comunque mai troppo veloci; dei midtempo molto asciutti costituiscono la spina dorsale di una proposta decisamente compatta e scattante, che fa dell’essenzialità il suo accurato trademark compositivo e che si guarda bene dall’inciampare in ostentazioni o in eccessive imitazioni del materiale a nome Burnt By The Sun. Un risultato che si rivela apprezzabile nella sua istintiva semplicità: su tutto spicca Olender, mai così caustico nelle sue invettive al microfono, ma in realtà tutto “River Black” ci mostra un gruppo già notevolmente affiatato e con le idee chiare su che direzione dare al proprio materiale. D’altra parte, stiamo parlando di veri e propri veterani della scena hardcore-metal statunitense: ripresentarsi al grande pubblico con un lavoro pieno di ingenuità non sarebbe stato affatto da loro.

TRACKLIST

  1. Jaws
  2. Honor
  3. Low
  4. Shipwreck
  5. River Black
  6. South by South
  7. Boat
  8. Move
  9. #Victim
  10. Haunt
  11. Sink
  12. Everywhere
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