RIVERDOGS – California

Pubblicato il 06/07/2017 da
voto
7.5
  • Band: RIVERDOGS
  • Durata: 00:48:00
  • Disponibile dal: 07/07/2017
  • Etichetta: Frontiers
  • Distributore:

A sei anni di distanza dalla pubblicazione del tiepido “World Gone Mad”, i Riverdogs rilasciano una nuova raccolta di inediti in grado di lambire i fasti toccati dall’inarrivabile esordio rilasciato nel lontano 1990. A suo tempo, il collettivo statunitense ha coniato con esemplare manualità una caleidoscopica miscela sonora caratterizzata da una solida base devota al classic rock d’autore, elegantemente diversificata da eclettiche zigrinature chitarristiche di stampo ‘bluesy’, oltremodo suffragate da una rustica e sincera narrazione lirica di matrice yankee. Una serie di circostanze sfortunate hanno poi stroncato sul nascere la carriera di un astro nascente, il quale, dopo aver inciso nel 1993 un discreto sequel peraltro ingiustamente sepolto dal totale disinteresse del pubblico e della critica, sembrava fosse destinato a fluttuare per sempre nell’oblio. Invece, i quattro protagonisti sono riusciti egregiamente a recuperare tutta la grinta e la necessaria determinazione di un tempo, autentiche virtù che hanno contribuito a realizzare un disco nel complesso ispirato e di egregia fattura artistica. Sin dall’immagine di copertina caratterizzata da ammalianti contrasti cromatici, “California” si palesa ai nostri occhi come un’incantevole cartolina capace di proiettare un immaginario rustico e denso di vitalità, descritto con innato fervore dalle corde vocali passionali del talentuoso Rob Lamothe. Ci avventuriamo con viva curiosità in un viaggio denso di numerosi colpi di scena, dal quale il noto chitarrista Vivian Campbell (Dio, Def Leppard, Last In Line e mille altri) si diverte come un bambino in un negozio di caramelle a scolpire un nutrito quantitativo di riff solidi e corposi, sovente contraddistinti da aperture melodiche altamente suggestive. “Welcome To The New Disaster” penetra nei nostri timpani come un seducente blues circolare, meritevole di rievocare l’ardore palesato dai migliori Great White, così come l’evocativa “The Revolution Starts Tonight” non disdegna un tuffo salutare nelle roventi atmosfere desertiche di metà anni Novanta. L’introspezione autobiografica di “Golden Glow” svela con sincera malinconia e disincanto i sogni di un gruppo di amici pronti a fare il grande salto, mentre lascia a letteralmente bocca aperta la schizoide evoluzione palesata da “The Heart Is A Mindless Bird”. Un’ingannevole ballad caratterizzata da un’inesorabile progressione strumentale, che decolla come un jet impazzito nella sezione conclusiva, sfiorando in maniera spericolata una devastante collisione con l’heavy metal tout court. Una marcata tensione elettrica viene accentuata da “American Dream”, eccitante arena rock d’annata che forma un ipotetico triangolo con la frizzante “Searching For A Signal” (i Deep Purple sorridono beffardi dietro l’angolo, ndA) e la solare “Catalina”, quest’ultima baciata da un chorus schietto e di indubbia efficacia. Un inatteso ritorno in grande stile.

TRACKLIST

  1. American Dream
  2. The Revolution Starts Tonight
  3. Something Inside
  4. Golden Glow
  5. You’re Too Rock And Roll
  6. The Heart Is A Mindless Bird
  7. Searching For A Signal
  8. Welcome To The New Disaster
  9. Ten Thousand Reasons
  10. Catalina
  11. I Don’t Know Anything
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