RIVERS OF NIHIL – Monarchy

Pubblicato il 08/09/2015 da
voto
7.0
  • Band: RIVERS OF NIHIL
  • Durata: 00:49:26
  • Disponibile dal: 21/08/2015
  • Etichetta: Metal Blade Records
  • Distributore: Audioglobe

A due anni dal debutto discografico dei Rivers Of Nihil, li ritroviamo oggi con il secondo capitolo di quello che è un concept che si andrà a sviluppare in quattro album, ciascuno di questi dedicato ad una stagione. Se “The Conscious Seed Of Light” era la primavera, “Monarchy” arriva a rappresentare quindi l’estate. Siamo dunque solo a metà strada, ma il processo di crescita della band è già iniziato, e dobbiamo dire che viaggia a ritmi piuttosto serrati. Dal punto di vista strettamente tecnico avevamo già sottolineato le capacità del quintetto di Reading, Pennsylvania, che tra le altre cose si presenta con chitarrista e batterista nuovi, dunque non ci soffermeremo ulteriormente, anche se non ribadire che stiamo parlando di livelli eccellenti sarebbe quasi irrispettoso. Rispetto al disco di debutto pare evidente sin dai primissimi ascolti un netto cambiamento in termini sia stilistici ma soprattutto di songwriting: il riffing è decisamente più snello e ficcante, meno “techno-death”, dunque meno complicato ed arzigogolato, bensì più diretto e incisivo. Viene data molta importanza alle parti più imponenti e cadenzate oltre a mettere in primo piano un uso massiccio di synth e parti che definiremmo orchestrali, con grandiose aperture melodiche, evocativi scenari spaziali e quasi cinematografici – specie nella parte conclusiva del disco. In questo i Rivers Of Nihil parrebbero aver appreso la lezione impartita da un gruppo come i Fallujah (oltre che ovviamente dai grandi nomi storici quali Behemoth e Meshuggah), che sta ricevendo sempre più consensi da critica e pubblico. I Nostri ci hanno sempre dato l’impressione di essere un gruppo ambizioso, non crediamo che sia un caso che un’etichetta importante come la Metal Blade abbia messo gli occhi proprio su di loro dopo soltato un paio di EP e li abbia promossi sin dal debutto. Se stessimo parlando di un gruppo di veterani, probabilmente parleremmo di un disco di “mestiere”, ma essendo un secondo album è impressionante la maturità e la sicurezza con cui questi ragazzi si muovono nel genere proposto. E allora il problema dove sta? Forse proprio nel fatto che alla fine ascoltando un disco dei Rivers Of Nihil ci vengono sempre in mente altre band, e per fare il salto di qualità crediamo che si debba per forza di cose trovare qualche soluzione che li renda riconoscibili, immediatamente distinguibili, perché la massa informe di gruppi tutti uguali è sconfinata ed emergerne è compito arduo praticamente per chiunque. Ad ogni buon conto, se siete appassionati di progressive death metal e in generale di metal estremo moderno i Rivers Of Nihil sono sicuremente uno di quei gruppi da tenere d’occhio, se l’andazzo dovesse essere questo anche per le prossime stagioni, le probabilità di trovarci tra le mani uno o più “must have” sono piuttosto alte.

TRACKLIST

  1. Heirless
  2. Perpetual Growth Machine
  3. Reign of Dreams
  4. Sand Baptism
  5. Ancestral, I
  6. Dehydrate
  7. Monarchy
  8. Terrestria II: Thrive
  9. Circles in the Sky
  10. Suntold
3 commenti
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