7.0
- Band: ROB JOHNSON
- Durata:
- Disponibile dal: 04/07/2003
- Etichetta:
- Heavencross Records
- Distributore: Frontiers
Spotify:
Apple Music:
Terza fatica solista per questo eccellente guitar hero datata 1997 (per i mercati USA e Giappone), ora nella nuova versione curata dalla Heavencross Records, che alla prima ristampa per il Vecchio Continente dell’aprile 2001 aggiunge ben due bonus track, “Exhilaration” e “7 String Rhetoric”. Si tratta senza ombra di dubbio del lavoro più bello ed ispirato di questo maestro della sei corde. La cosa che realmente lascia impietriti ad un primo ascolto è la produzione ed il mix degli strumenti che, al contrario di molte uscite discografiche del genere, qui è perfettamente in grado di far risaltare le trame della sezione ritmica, composta da Karl Gunther al basso e da Rick May alle percussioni. Grande cura Rob ha dedicato all’aspetto ritmico della propria prestazione, accentuando i controtempi e dialogando in modo sapiente con gli incastri percussivi di May. I temi portanti sono giocati quasi esclusivamente su modulazioni in minore, conferendo alle composizioni un’eccellente tono dark, sulla scia di quanto proposto anni fa da James Murphy nei due suoi episodi solisti (vedi il brano “Trascendental”). In “Divided By Three” Johnson si dimostra un grande virtuoso nell’uso della leva, anche in fase di accompagnamento. Largo spazio a poliritmie e a riff power groove di matrice Pantera nella lunga ed articolata “Dance Of The Monster Gods”, autentico banco di prova per virtuosi in erba. Un album privo di punti deboli, ma inevitabilmente destinato ai soli shredder incalliti.
