6.5
- Band: ROB JOHNSON
- Durata:
- Disponibile dal: 04/07/2003
- Etichetta:
- Heavencross Records
- Distributore: Frontiers
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Ai più il nome di questo musicista non dirà nulla, ad alcuni non sarà sfuggito il suo prezioso contributo in seno ai metal progster Magnitude 9. Questo suo esordio solista risale al 1994, anno in cui venne stampato per i soli mercati giapponese ed americano, mentre nell’aprile del 2001 giunge anche la stampa europea. Oggi, grazie all’operato dell’etichetta spagnola Heavencross Records, è possibile gustare questo esordio al fulmicotone (ristampato per l’occasione con l’aggiunta della bonus track “Down Home Cookin'”), acerbo nel suo ricalcare l’ondata shredder ottantiana, ma con ottimi spunti e una varietà stilistica di tutto rispetto. Rob possiede una pulizia esecutiva che ha del miracoloso, uno sweep picking fluido ed incisivo, spesso costruito su triadi aumentate (“Aluminum Pudding”), tradendo una passione forte per sonorità jazz/fusion, evidenti soprattutto in alcune basi costruite con riff cromatici/blues. Trattandosi del suo debutto da solista, ancora restano tracce dei suoi grandi ispiratori, da Jason Becker ad Allan Holdsworth, senza dimenticare Joe Satriani (il lento “Negotiable” è palesemente ispirato al suo fraseggio sui brani lenti), ma in sostanza ci troviamo di fronte ad un prodotto sicuramente valido.
