ROOM WITH A VIEW – First Year Departure

Pubblicato il 17/10/2002 da
voto
8.0
  • Band: ROOM WITH A VIEW
  • Durata: 00:50:00
  • Disponibile dal: //2002
  • Etichetta: My Kingdom Music
  • Distributore: Masterpiece

Room With A View: annotate immediatamente questo nome perché oggi l’Italia e l’intero panorama dark-gothic metal hanno una nuova grande band su cui contare. Forse qualcuno di voi ricorderà il fantastico “Promo 2000” uscito un paio di anni fa a nome Black Thorns Lodge, CD che mieté consensi pressoché ovunque e che, grazie anche alla presenza di un brano sulla compilation di un noto magazine nostrano, fece conoscere i nostri ad un’ampia fetta di pubblico. Oggi quella band ha cambiato nome, non più Black Thorns Lodge ma Room With A View, monicker sicuramente più appropriato e che ben si addice all’attuale incarnazione musicale del quartetto, che si è lasciato alle spalle l’ingombrante ombra dei Katatonia di “Brave Murder Day” per abbracciare uno stile maggiormente proprio e riconoscibile. Si parlava di gothic-dark, e gente come ultimi Katatonia, The Cure, Novembre (quelli di “Arte Novecento”) e soprattutto – a causa dell’utilizzo copioso di uno strumento insolito come la tromba – Beyond Dawn, sono i nomi che vi verranno in mente ascoltando questo lavoro; non fatevi però ingannare dal fatto che li abbiamo citati tutti insieme, perché si tratta solo di un modo per farvi inquadrare meglio la musica proposta dai nostri. La proposta dei ragazzi romani, infatti, è e rimane spesso altamente riconoscibile, rimanda solo a tratti fortemente alle atmosfere dei succitati mostri sacri. I brani, del resto, sono tutti molto lunghi, pieni di diverse sfaccettature, e sarebbe impossibile descriverli in modo accurato, in quanto racchiudono una gamma impressionante di sonorità e stili differenti. Alcune soluzioni, tra l’altro, sono state prese di peso dal vecchio promo e riarrangiate in una veste più melodica e delicata. Comunque, si prenda “Tiergarten”, episodio semplicemente stupendo, che inizia in modo cupissimo, quasi doom e con il growling dell’ospite Andrea Flavioni in bella evidenza, per poi lasciarsi andare ad una lunga digressione strumentale tra ruvidezza metal e pura poesia e infine sciogliersi in una conclusione ariosa e liberatoria dove le limpidissime vocals del bravo Francesco Grasso – le vere protagoniste di questo disco – cullano l’ascoltatore fino alla fine, lasciando solo la voglia di riascoltarlo da capo! E gli altri brani, pur meno epici, sono comunque più o meno tutti sullo stesso livello. “First Year Departure” è un album a tratti favoloso (dotato tra l’altro di un artwork davvero affascinante), che vi prenderà sempre di più col passare degli ascolti, imprimendosi nella vostra mente per non lasciarvi più. Qui ci sono una classe e un talento che devono assolutamente far parte della vostra collezione, se siete avvezzi a certe sonorità. Complimenti vivissimi anche alla My Kingdom Music per aver creduto in questi ragazzi e per aver pubblicato questo album.

TRACKLIST

  1. Departures [Litoranea Imaginaire]
  2. Single Handed [The Days Of The Trumpet Call]
  3. Club Epoque [Febbraio Decade Silente]
  4. End Of Season [Sunset Boulevard]
  5. Hero [Novecento Aufwiederschen]
  6. Madeleine [Futurismo y Tradicion]
  7. Budapest Song [Music From Baltikum Sheherazade
  8. L'Enfante Italie [Moderato-Cantabile]
  9. Tiergarten [Komrad Kiev]
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