ROOT – Hell Symphony 2009

Pubblicato il 09/07/2009 da
voto
5.5
  • Band: ROOT
  • Durata: 00:58:00
  • Disponibile dal: //2009
  • Etichetta:
  • I Hate Records
  • Distributore: Masterpiece
Streaming non ancora disponibile

Se proprio dobbiamo dirla tutta, tra tutti i lavori che si potevano ristampare dei cechi Root, forse questo “Hell Symphony” è il meno indicato per far capire il valore della band. L’album, originariamente uscito nel 1991, è un concentrato di black ante litteram e di thrash del più grezzo e marcio, una sorta di punto d’incontro tra i Bathory degli esordi ed i Destruction, senza dimenticare l’influenza fondamentale dei Venom e, di riflesso, della NWOBHM. In sostanza i Root cercano di donare dignità ad un sound che nasce per essere ignorante! Il sound dei nostri è ovviamente piuttosto semplice e grezzo, così come la voce nasale di Big Boss, che a tratti sfocia nel fastidioso. L’approccio alla composizione della band è piuttosto semplice e non fa altro che unire ritmiche bathoryane ad un rifferama maggiormente classicheggiante. Punto di forza del lavoro è l’alternarsi di partiture velocissime e vicine al thrash con altre più luciferine e doomy; peccato che la band utilizzi la soluzione “partenza lenta e sfuriata finale” praticamente ad ogni pie’ sospinto, rendendo così vano ogni tentativo di variegare la loro proposta. I brani migliori del lotto sono il trittico “Lucifer”, “Abaddon” e “Asmodeus”, dove perlomeno si sentono dei tentativi di staccarsi dal grezzume proto-black in favore di soluzioni vagamente più articolate. Da segnalare che “Hell Symphony” lascia poco spazio al cantato, preferendo concentrarsi sulle partiture prettamente strumentali, guidate dalle chitarre ottantiane di Mr D.A.N.. Al fine di rendere più appetibile questa reissue, la I Hate ha accluso cinque bonus track, tra le quali va segnalata la discreta “Satan’s March”, breve brano di heavy black epicheggiante di discreta fattura. Se non conoscete i Root e volete partire dall’inizio potete pure dare un ascolto a questo lavoro, altrimenti gettatevi a capofitto su “The Book”, anch’esso recentemente ristampato dalla I Hate e di fattura decisamente migliore.

TRACKLIST

  1. Belzebub
  2. Belial
  3. Lucifer
  4. Abaddon
  5. Asmodeus
  6. Satan
  7. Leviathan
  8. Astaroth
  9. Loki
  10. The Oath
  11. Satan's March
  12. Lucifer (Live)
  13. Leviathan (Live)
  14. Song For Satan (Live)
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