RORCAL – Világvége

Pubblicato il 15/03/2013 da
voto
7.0
  • Band: RORCAL
  • Durata: 00:44:00
  • Disponibile dal: 28/02/2013
  • Etichetta:
  • Sick Man Getting Sick Records

A quanto pare, in campo hardcore e affini, una delle mode del momento è quella di darsi al black metal. Da almeno un paio d’anni stiamo infatti assistendo ad un graduale inasprimento delle trame musicali di formazioni un tempo dedite a più “canonici” suoni hardcore, metal-core, “post”, crust, sludge, ecc. Si prendano ad esempio The Secret, Planks, Downfall Of Gaia, Tombs, Celeste… ma chissà quante ne stiamo dimenticando! Ascoltando il nuovo “Világvége”, si può dire che l’esperienza con doom e “post”, seppur abbondantemente contaminati, sia archiviata anche per i Rorcal; questo è infatti un disco sostanzialmente “nero” e dalla vena mefistofelica marcata, fermo restando che qualche legame col passato è comunque presente (vedi in primis l’ottima produzione, puramente live). La nuova miscela sonora dei ragazzi svizzeri spiazza un pochino inizialmente – specie quando ci si imbatte per la prima volta nei fugaci omaggi ai vecchi Satyricon di “VII”! – tuttavia si rivela nel complesso ben architettata. Il disco, rispetto al sin troppo pretenzioso “Heliogabalus”, è decisamente concreto e va giù piuttosto facilmente, tra echi di vecchia scuola black metal scandinava e down-tempo ossessivi che rimandano al sound degli esordi. L’andamento è spesso ipnotico, a seguito di una certa tendenza alla ripetizione iterativa delle frasi, sia musicali che liriche; il clima generato è angosciante, adatto alla solita discesa negli inferi. L’ispirazione e l’estro creativo sono costantemente su buoni livelli e l’album riesce perciò a sedurre, nonostante l’evidente aderenza a delle formule che sono ormai diventate standard in questi ambienti, almeno ultimamente. Quello che emerge dall’ascolto complessivo del disco, comunque, al di là dei generi e delle scelte stilistiche, sono una consapevolezza ed una efficacia tutto sommato invidiabili: i Rorcal dispensano sapori e odori noti, ma lo fanno con piglio da band esperta e competente.

TRACKLIST

  1. I
  2. D
  3. II
  4. V
  5. IV
  6. VII
  7. VI
  8. VIII
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