ROSS THE BOSS – By Blood Sworn

Pubblicato il 22/04/2018 da
voto
6.5
  • Band: ROSS THE BOSS
  • Durata: 00:46:34
  • Disponibile dal: 20/04/2018
  • Etichetta: AFM Records
  • Distributore: Audioglobe

A otto anni di distanza dal lavoro precedente e dopo un tour (per la verità ancora in corso) dedicato interamente al suo periodo di militanza nei mitici Manowar, il buon Ross ‘the Boss’ Friedman torna sul mercato in veste da solista col suo terzo album, intitolato “By Blood Sworn”. Importante in questo caso fare una premessa: chi scrive ha un tatuaggio dedicato ai Manowar sul braccio e ritiene tutto ciò che è stato composto dalla band in questione qualcosa che ha fatto e fa ancora oggi in tutto e per tutto parte della propria formazione musicale. Perciò, almeno inizialmente, l’idea di recensire un nuovo lavoro composto interamente dal loro amato chitarrista originale ha rappresentato un momento di esaltazione non indifferente; questo almeno fino all’inizio della iniziale titletrack. Sia chiaro che gli elementi tanto cari ai manowarriors e in generale agli estimatori del genere trattato, nonché dei vari progetti che hanno visto coinvolto Ross (citiamo i due fighissimi lavori dei Death Dealer), ci sono tutti, eppure si può decisamente avvertire qualcosa che non va sin dall’inizio: la sopracitata titletrack a livello chitarristico e strutturale risulta quasi una sorta di plagio alle note “Blood Of My Enemies” e “Call To Arms”, quest’ultima presente nel bellissimo album dei Manowar “Warriors Of The World”, dove ricordiamo non essere già più presente Ross, il che ci ha lasciato parecchio straniti e con un leggero senso di amarezza in bocca. La successiva e piacevole “Among The Bones” ricorda invece le sonorità stoner, con un guitar work basato su accordature basse e richiami a band come gli Orange Goblin o i Kyuss. Il main riff di “This Is Vengeance” è di una banalità alquanto evidente, ma il brano si salva grazie a un tiro generale comunque coinvolgente e adrenalinico, un po’ come la semi-ballad “Faith Of The Fallen” che, per quanto risulti un pochino di mestiere riesce a emozionare adeguatamente l’ascoltatore; totalmente anonima invece “We Are The Night”. L’accoppiata “Devil’s Day” e “Lilith” ricorda due brani provenienti dal repertorio del connazionale Alice Cooper, grazie anche al sound lugubre e al tempo stesso rockeggiante unito al timbro del vocalist Marc Lopes, che se si tratta di tonalità medie risulta una scelta azzeccata ed efficace, risultando invece leggermente fastidioso nelle (troppe) fasi più acute. Decisamente più riuscito e ispirato il trittico conclusivo, dove trovano spazio due pezzi tipicamente heavy/power e uno quasi danzabile di matrice squisitamente rock’n roll, riuscendo in parte a risollevare le sorti di un album gradevole ma un po’ troppo altalenante e con delle soluzioni decisamente superficiali all’interno, che non rendono certo giustizia all’illustre passato del nostro caro Ross sia per quanto riguarda la produzione, che si sarebbe potuta curare decisamente meglio soprattutto nei brani iniziali, sia dal punto di vista del songwriting, che in diversi punti sembra prendere spunti di qua e di là senza però restituire la giusta energia e freschezza. Chiaramente da un disco di Ross the Boss non ci aspettavamo nulla di innovativo, ma quanto meno qualcosa che potesse esaltare ed emozionare al punto giusto chi è cresciuto ascoltando i Manowar e in generale i grandi dell’heavy/power metal made in U.S.A. Con questo chiudiamo questa recensione forse un po’ sofferta, ribadendo comunque tutto il nostro affetto e la nostra ammirazione non solo per Ross, che come detto in precedenza ha saputo più volte toccare i nostri cuori d’acciaio anche al di fuori dei Manowar, ma anche per i musicisti che lo accompagnano: il sopracitato Marc Lopes, il mostruoso e simpatico Mike LePond dei Symphony X, attivo inoltre in decine di progetti tutti di qualità, e il drummer Steve Bolognese, che ci auguriamo di poter vedere dal vivo con i fantastici Witherfall, autori di quello che per molti è stato l’album metal migliore dello scorso anno. Ora e sempre, nel bene e nel male, hail and kill!

TRACKLIST

  1. By Blood Sworn
  2. Among The Bones
  3. This Is Vengeance
  4. We Are The Night
  5. Faith Of The Fallen
  6. Devil’s Day
  7. Lilith
  8. Play Among The Godz
  9. Mother Of Horrors
  10. Fistful Of Hate
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.