6.5
- Band: RUBLOOD
- Durata: 00:45:00
- Disponibile dal: 28/10/2013
- Etichetta:
- Bakerteam Records
- Distributore: Audioglobe
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Piccoli Deathstars crescono. Direttamente dalla Gotham City tricolore – Torino, ovviamente, città natale di act industrial come Tecnophobia e Digitalis Purpurea -, giungono al debutto sotto l’egida della sempre attenta Baker Team Records i Rublood, formazione nata dalle ceneri dei Dark Star e ispirata, come facilmente intuibile dall’artwork e dal monicker, ad un’ambientazione dark gothic dai contorni vampireschi. Musicalmente parlando, pur senza nulla inventare, i Nostri si dimostrano abili compositori, andando a triangolare diversi elementi tra i ‘mostri sacri’ del genere – il riffing marziale dei Rammstein, le tastiere electro-wave dei Depeche Mode e il cantato di Trent Reznor – in un blend sonoro tanto godibile al primo ascolto quanto ricco di sfumature. Tra atmosfere dark-wave (“Heart”, “Policy Of Truth”), cavalcate EBM pronte ad incendiare i dancefloor (“Electro Starfuckers”, “True Blood”, “Negative Bride”) e ballate gotiche a là HIM (“Goth Love”), il quintetto capitanato dal mastermind Ruben Roll – assoluto protagonista sia dietro al microfono che, soprattutto, ai tasti degli ottimi e abbondanti synth – confeziona trequarti d’ora di cyber-goth danzereccio, perfetti per scaldare le vostre anime nere in queste fredde giornate. Se, oltre ai gruppi sopra citati, apprezzate l’industrial in generale, e la Neue Deutsche Härte (Megaherz, OOMPH!, Eisbrecher, Blutengel) in particolare, fareste bene a prestare un orecchio e un piede a “Star Vampire”: nulla di nuovo sotto la luce artificiale, ma un buon dischetto da alternare ai clasici del genere.
