5.0
- Band: RUNEMAGICK
- Durata: 00:58:48
- Disponibile dal: 01/03/2003
- Etichetta:
- Aftermath Music
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Oramai sulla scena death metal di impronta melodica proveniente dalla città svedese di Gothenburg si sa veramente tutto. Molti gruppi sono diventati famosissimi, qualcuno con merito, qualcun altro solo perché faceva parte di quella ‘scena’ cittadina. C’è anche chi ha assaporato per breve periodo il sapore della notorietà, ma poi è ripiombato nell’anticamera del dimenticatoio. Questo è il caso dei Runemagick, band molto longeva e con alle spalle una discografia davvero invidiabile. Formatisi nel lontano 1990, i Runemagick approdano al fatidico debut album soltanto otto anni dopo, ma lo fanno per la nota Century Media con la quale sfornano tre album per poi passare alla casa discografica norvegese Aftermath Music. Il percorso stilistico dei Runemagick si è sempre svolto all’insegna della coerenza, un percorso che non si è mai allontanato dalle direttrici death-doom del metal. Non è un caso che questa ennesima fatica della band si intitoli “Darkness Death Doom”, la cui musica mantiene l’atmosfera del doom metal più che il suo lento trascinarsi, mentre il lato predominante è costituito dall’animo death, ma niente ha a che vedere con il concetto di death proposto dall’area di Gothenburg, anzi. I Runemagick, dopo più un decennio di vita, non sono ancora riusciti ad abbandonare il pressante elemente grezzo che li caratterizza. Una grezzuria sonora e stilistica che, se a tratti può far la gioia di chi è stanco di ascoltare tutti quegli album perfetti e prodotti in maniera eccelsa ma senza anima, alla lunga lascia abbastanza perplessi. Le canzoni sono eccessivamente lunghe e monotone, c’è qualche giro di chitarra non male qua e là ma sono ben poca cosa rispetto alla piattezza globale di questo cd. La vena doom da un lato impedisce qualsiasi decollo alle canzoni, mentre dall’altro non è abbastanza forte da creare un’atmosfera densa ed angosciante. Un incrocio poco felice, un connubio rimasto a metà strada che non possiede i lati migliori dei due generi musicali di cui si nutre. Per i Runemagick un altro treno perso per imporsi all’attenzione di un mercato discografico inflazionatissimo in cui ormai nessuno più vive di rendita… la rendita dei Runemagick non è del resto mai stata molto ricca. Un gruppo che non è ancora riuscito a prendere il treno giusto in tutti questi anni mostrando, in questo ultimo “Darkness Death Doom”, delle lacune che a questo punto sembrano davvero incolmabili. Un brutto cd.
