RUNEMAGICK – Evoked From Abysmal Sleep

Pubblicato il 01/10/2018 da
voto
6.5
  • Band: RUNEMAGICK
  • Durata: 00:45:08
  • Disponibile dal: 20/07/2018
  • Etichetta: Aftermath Music
  • Distributore:

Vi parliamo dell’ultima putrida fatica della storica band svedese con un certo ritardo, ma proviamo a rimediare dicendovi subito che – qualora ve lo siate perso – si tratta di un dischetto discretamente interessante ma certamente non irrinunciabile. La band capitanata dall’inossidabile Niklas Rudolfsson ha vissuto diversi cambi di line-up durante la sua lunga vita, momenti di crisi artistica e periodi di standby, infatti il predecessore di questo “Evoked From Abysmal Sleep” risale all’ormai lontano 2007. Questo ritorno ci mostra una formazione rimasta solidamente ancorata al proprio sound, quel death/doom marcio e melodico che è da sempre il loro marchio di fabbrica. Paradossalmente gruppi venuti ampiamente dopo di loro – e che pure ai Renemagick devono molto – come gli Hooded Menace, hanno raggiunto quel credito e quel buon livello di successo che agli svedesi è sempre stato negato, eterni secondi, schiacciati all’interno di una scena che aveva prodotto troppi capolavori inarrivabili.
Ma torniamo all’oggi: “Evoked From Abysmal Sleep” non è il disco della rinascita, della svolta o cose simili, bensì un onesto dodicesimo capitolo in una discografia che avuto pochi picchi e molti momenti nella media. Sicuramente gli undici anni di stop hanno sono stati positivamente utilizzati, nel senso che il materiale che ci viene offerto ha recuperato qualitativamente rispetto alla piattezza compositiva di alcune tra le ultime release, dimostrando una certa ispirazione in fase di scrittura e una relativa freschezza. “Runes Of The Undead” riassume al meglio le caratteristiche dei Runemagick: death/doom che si assesta su tempi medio/lenti, un incedere trascinante, riff e assoli che non sono sempre originalissimi ma rimangono pregevoli. Le tematiche, legate all’oscurità e al paganesimo, si sposano bene con il classico suono anni ’90, funereo e plumbeo, ma il lavoro soffre purtroppo di una tendenza generalizzata all’autocitazione, problema principale di composizioni che finiscono per somigliarsi un po’ troppo tra loro. Mancano i guizzi compositivi, manca qualcosa (una melodia, un ritornello) che permetta ai pezzi – o ad almeno alcuni di essi – di spiccare sugli altri, di farsi ricordare. Questo è sempre stato il limite compositivo della formazione di Goteborg ed è ciò che finisce inevitabilmente per separarli dall’Olimpo del metal estremo.
Nonostante queste inevitabili considerazioni, “Evoked From Abysmal Sleep” è un disco tutto sommato godibile, con una qualche buona idea – vedi “Wisdom Keepers Resurrected” – un onesto esempio di death svedese lento, sulfureo e grezzo, che soffre probabilmente di una produzione un po’ leggera, che non aiuta a conferire profondità ai brani. Peccato non poter gridare al capolavoro.

TRACKLIST

  1. After the End They Rise Again
  2. Evoked from Abysmal Sleep
  3. Runes of the Undead
  4. A Rising Fume of Returning Death
  5. Wisdom Keepers Resurrected
  6. An Anthem of Olden Magic
  7. Tomb to Womb
  8. A Shining Spirit from Beyond
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