RUNNING DEATH – Overdive

Pubblicato il 30/06/2015 da
voto
6.5
  • Band: RUNNING DEATH
  • Durata: 00:53:30
  • Disponibile dal: 30/03/2015
  • Etichetta: Punishment 18 Records
  • Distributore: Andromeda

Il thrash tedesco ha una forte connotazione, data sopratutto da band come Destruction, Kreator o Sodom, tutti gruppi caratterizzati da un particolare stile melodico e dal fatto di aver costituito un ponte verso la scena estrema europea. Dai Running Death, quindi, sarebbe lecito aspettarsi qualcosa che vada in questa direzione (anche perché il revival orami più che affermato del thrash, punta spesso all’approccio ‘old school’). Ed invece i quattro bavaresi puntano dall’altro lato dell’oceano, richiamando le band americane che vennero dopo i prime-mover del genere (Vio-lence e Forbidden) o certa scuola inglese (Xentrix e Slammer); tutto questo per cercare di inquadrare un sound particolare e ‘fresco’, reso tale anche da suoni e produzione decisamente moderni, ma senza virare mai verso il groove metal. Ci sono, dunque, delle ottime premesse che mescolano tutto questo con vari mood differenti: dall’aggressività di “Raging Nightmare”, alla mutevolezza di “Psycho?”, fino ai richiami smaccatamente ottantiani di “Mercenary”, arrivando con “Overdrive” a quello che è ben più di un tributo ai Metallica di “Kill’em All”. Il disco è decisamente ben suonato, il riffing si presenta originale e, anche se è difficile trovare un pezzo che spicchi su tutti gli altri, sicuramente non ci sono tracce sotto la media; alcune parti strumentali sono davvero eccezionali (la già citate “Overdrive” e “Raging Nightmare” sono dei piccoli capolavori di thrash metal), eppure c’è qualcosa che sembra impedire a questo “Overdrive” di decollare, qualcosa che necessita di qualche ascolto per essere individuato. Le vocal di Simon Bihlmayer sono in evidente sofferenza rispetto al resto del tessuto sonoro intrecciato dai Running Death, difettando in potenza ed in versatilità e togliendo gran parte della violenza che questo disco potrebbe sprigionare. Un vero peccato, perché – come abbiamo scritto – questo lavoro avrebbe tutte le carte in regola per annoverarsi tra i dischi thrash dell’anno. Possiamo consolarci pensando che la band si è accasata con una label che ha una totale dedizione per il genere e per la ricerca di nuovi gruppi; probabilmente con il supporto della Punishment 18 e con qualche piccolo rinforzo alla line-up, i Running Death sapranno compiere prestissimo un salto in avanti che permetterà loro di esprimere appieno il loro potenziali, portandoli ad essere una grande band (e non solo una delle tante band thrash di buona qualità, come risultano essere ora). In conclusione: tenete sott’occho questa band, se saprà prendere la giusta direzione, sentiremo presto parlare ancora di loro.

TRACKLIST

  1. It Begins
  2. Hell On Earth
  3. Psycho?
  4. Remote Controlled
  5. Close Minded
  6. Raging Nightmare
  7. Deludium
  8. Mercenary
  9. Pray For Death
  10. Reduced
  11. Overdrive
  12. I See A Fire
2 commenti
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