7.0
- Band: S91
- Durata: 00:51:52
- Disponibile dal: 22/03/2019
- Etichetta:
- Rockshots
Dopo il buon “Behold The Mankind” del 2016 sembrano aver ingranato un buon ritmo di marcia compositiva i toscani S91, ripresentandosi oggi col nuovo “Across The Sacred Path”. Il concept proposto è una naturale prosecuzione dei temi affrontati nel capitolo precedente (che vedeva concentrata la band nella narrazione della storia umana dal punto di vista teologico) invertendo però il punto di vista. Qui si parla della storia della cristianità attraverso alcuni personaggi chiave che leggendo la tracklist non farete fatica a riconoscere. Sia dal punto di vista tecnico che narrativo ci troviamo di fronte ad un lavoro riuscito e coinvolgente; la voce potente ed espressiva di Maria Londino viene spezzata da interventi maschili dai tratti più ruvidi creando degli ottimi intervalli, più cupi e crudi, che riescono ad accrescere il mordente generale dell’opera donandole un certo dinamismo. Anche per questo lavoro è impossibile non notare e sottolineare le capacità dei musicisti: dal primo all’ultimo brano siamo investiti da strutture irregolari, permeate di toni sinfonici, che però fanno sempre ritrovare il bandolo della matassa sfociando sovente in aperture melodiche eleganti che spesso rimandano agli Angra di “Angel’s Cry” e “Holy land”, come in “Godfrey Of Buillon”. Altri brani degni di nota possono essere “Saint Patrick” (caratterizzato da un ottimo e vivace riffing di chitarra) oppure “Olaf II Haraldsson” in cui possiamo riconoscere una venatura di scuola Dream Theater. Pur avendo addomesticato le sezioni atmosferiche, punto debole per il precedente lavoro, rimane un’unica recriminazione che si può fare a questo “Along The Sacred Path” ed è quello di non avere una traccia davvero trascinante che possa far fare il salto di qualità al lavoro. Dopo le fatiche della prima decade gli S91 sembrano in grado di poter fornire con regolarità brani di qualità dagli arrangiamenti raffinati. Consigliato a tutti gli amanti del prog-power metal.
