SABATON – The Last Stand

Pubblicato il 23/09/2016 da
voto
7.0
  • Band: SABATON
  • Durata: 00:36:41
  • Disponibile dal: 08/19/2016
  • Etichetta: Nuclear Blast
  • Distributore: Warner Bros

A tutti gli effetti una delle band più popolari del panorama classic power del momento, al punto da tenere un tour con gli storici Accept a far loro da supporto, i Sabaton non accennano a rallentare e proseguono nella corsa che li vede pubblicare un album ogni due anni. Spesso, si sa, ci sono clausole contrattuali con cui le case discografiche regolano aspetti come questo e non è raro che un’alta frequenza di pubblicazione possa mettere in crisi la vena artistica di un gruppo. Se si pensa a quanto una band impiega per registrare, promuovere e portare in tour un disco, è piuttosto evidente che mantenere una simile tabella di marcia sia piuttosto arduo e rischioso. Il pericolo è infatti quello di arrivare alle registrazioni con materiale non sufficientemente ispirato e troppo simile alle precedenti produzioni. Diciamo subito che questo ha toccato i Sabaton già in passato, ma interessa questa release in modo più evidente rispetto alle recenti pubblicazioni. Sebbene fortunatamente non si noti un evidente calo di tono, scorrendo la tracklist non si può fare a meno di notare come rispetto a dischi come “The Art Of War” – ma anche i più giovani “Carolus Rex” e “Heroes” – i pezzi degni di nota siano in numero inferiore e più volte ci si imbatta in deja-vu. Tra gli episodi migliori sicuramente “Sparta”, mid tempo incentrato sullo scontro delle Termopili che con i suoi cori battaglieri si preannuncia un successone in sede live, o la divertente e di grande presa “Shiroyama”. Si difendono bene anche la titletrack, “Rorke’s Drift”, che contiene qualche richiamo a “Resist And Bite” dal precedente album, e il primo singolo “The Lost Battallion”, che invece suona un po’ come una via di mezzo tra “Carolus Rex” e “Uprising”. Come dicevamo, dunque, di somiglianze se ne riscontrano e questi sono solo due esempi. Quello che ad ogni modo rende un disco dei Sabaton sempre piacevole da ascoltare è il tiro dei brani, che resta costantemente buono anche laddove le composizioni non brillano per inventiva o ispirazione, leggasi “Last Dying Breath” o “Winged Hussars” (un po debitrice della vecchia “Art Of War”). I testi, poi, questa volta incentrati su vari atti eroici di resistenza che abbiamo descritto nella nostra anteprima traccia per traccia, sono sempre un punto a favore della formazione svedese, riuscendo sempre a risultare esaltanti e non banali. La prestazione dei singoli è come al solito discreta, con il cantante Joakim Brodén da anni in costante in miglioramento, e la produzione, ancora una volta curata da Peter Tagtgren, è impeccabile in quanto a suoni nitidi e potenti, anche troppo si potrebbe dire. “The Last Stand” è in definitiva un altro coinvolgente e divertente album che si lascia ascoltare e non sposta di un centimetro i confini del sound dei Sabaton. In futuro, forse, un po’ più di tempo tra una pubblicazione e l’altra potrebbe fare la differenza e consentire a questi ragazzi di sfornare dischi di più alto livello.

TRACKLIST

  1. Sparta
  2. Last Dying Breath
  3. Blood of Bannockburn
  4. Diary of an Unknown Soldier
  5. The Lost Battalion
  6. Rorke's Drift
  7. The Last Stand
  8. Hill 3234
  9. Shiroyama
  10. Winged Hussars
  11. The Last Battle
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