SABER – Lost In Flames

Pubblicato il 05/02/2025 da
voto
6.0
  • Band: SABER
  • Durata: 00:28:46
  • Disponibile dal: 07/02/2025
  • Etichetta:
  • ROAR! Rock Of Angels Records

I Saber tornano sulle scene con un full-length di ventotto minuti a quattro anni dal debutto “Without Warning”, dopo aver scaldato più di un palco, da special guest, a veterani del calibro di Anvil, Sacred Reich e a nuovi protagonisti della NWOTHM come Night Demon, Silver Talon, Screamer e Haunt.
Proprio a questi ultimi e al loro leader è legata la storia dei Saber: attivi dal 2018, è stato il polistrumentista Trevor William Church (Beastmaker, Haunt e proprietario della Church Records) a favorirne la formazione e fare da mentore ai giovani musicisti producendo per intero, durante il picco pandemico del 2020, il loro primo album, suonando anche le batterie. Nonostante i giovani losangelini siano passati nel roster della RPM Roar, ritroviamo Church alla produzione, ma stavolta dietro le pelli siede Jesus Decay, chitarrista ritmico dell’album precedente passato alla batteria dopo l’ingresso in formazione del solista Antonion Pettinato.
“Lost In Flames” è un lavoro senza fronzoli, e la copertina ne è il manifesto ideale: l’estetica adottata dai musicisti è inequivocabile e la musica ne è influenzata fino all’osso. Tra le canzoni si avverte infatti l’irruenza di tutti quei gruppi heavy metal con un tocco glam che all’inizio degli anni ’80 calpestavano il Sunset Boulevard (Quiet Riot e primissimi Motley Crue, per fare un paio di nomi) ma non mancano riferimenti ad alcuni compagni di etichetta, gli inglesi Tailgunner su tutti, specialmente per il riffing essenziale e aggressivo, con le chitarre aspre e altissime nel mix, e il cantato di Dave Sanchez che ricorda nei punti più alti quello del collega d’Oltreoceano.
Date queste premesse, è un vero peccato che oltre all’esibizione di impeccabili qualità esecutive e di una conoscenza mnemonica dei cliché dello speed metal di razza, i Saber ci mettano ben poco di personale: brani veloci e sferzanti come “Lost in Flames” e “Steel Breaker”, o le più stradaiole “Madame Dangerous” e “On the Hunt” con tanto di cori da street gang, appaiono ordinari perfino per un movimento, quello della NWOTHM, in cui viene ripreso un certo sound ispirato a numi tutelari che hanno fatto della ripetizione di alcuni stilemi un atto di fede.
La sua breve durata, poi, non aiuta “Lost In Flames” a decollare, considerando che tutti gli episodi si muovono più o meno sugli stessi binari, e dispiace che “Shadow of You”, l’unico brano con una lenta introduzione arpeggiata, non sprofondi verso i lidi più atmosferici di una power ballad che avrebbe potuto offrire colore alla proposta monocorde dei Saber.
“Lost In Flames” è un disco piacevole consigliato ai più ostinati amanti del genere, suonato e prodotto come da tradizione, ma senza alcun picco di eccellenza che renda possibile distinguere i Saber nello sterminato orizzonte di band heavy metal, brave a suonare ma non ancora in grado di contribuire all’interno di una scena con brani che garantiscano loro un posto d’onore nell’underground.

 

TRACKLIST

  1. Lost in Flames
  2. Phoenix Rising
  3. Madam Dangerous
  4. Shattered Dreams
  5. Time Tells All
  6. Shadow of You
  7. On the Hunt
  8. Steel Breaker
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