7.0
- Band: SACRAMENTUM
- Durata: 00:45:59
- Disponibile dal: 28/01/2013
- Etichetta:
- Century Media Records
- Distributore: EMI
Dissection, Dawn, Necrophobic, Naglfar, Unanimated… se conoscete e apprezzate anche solo uno di questi gruppi, allora il nome Sacramentum probabilmente lo avrete già sentito, oppure oggi farete in modo di segnarvelo, per non dimenticarlo mai più. Una formazione sfortunata, quella svedese, parte integrante di quella affascinante scena black-death che attorno alla metà degli anni Novanta ci ha appunto regalato capolavori come “Storm Of The Light’s Bane”, “Vittra”, ecc., ma che, per qualche strana ragione, non è mai riuscita a raggiungere una popolarità degna di questo nome, a differenza dei suoi colleghi. L’occasione per parlare dei Sacramentum ci viene offerta dalla nuova ristampa di “Far Away From The Sun”, debut album dei Nostri datato 1996, il quale è da qualche tempo di difficile reperibilità. Il disco venne pubblicato dalla piccola Adipocere Records, all’epoca una vera scopritrice di talenti, e venne accolto più che favorevolmente nell’underground, tanto da portare la band all’attenzione della più potente Century Media, che pubblico tutti i suoi lavori sino allo scioglimento. In questa sede, è tuttavia nostra volontà concentrarci su “Far…”, un vero gioiellino di black-death metal gelido ed epicheggiante, ascrivibile in toto al filone al quale abbiamo accennato in apertura, che in quel periodo era nettamente dominato dai Dissection. È in effetti impossibile non tirare fuori il gruppo di Jon Nödtveidt mentre si parla dei Sacramentum e di “Far…”: le due band erano connazionali, avevano la medesima visione di questo sound – e, quindi, probabilmente, le stesse influenze – si erano rivolti allo stesso produttore (Dan Swanö) e, infine, anche allo stesso artista per la copertina (Kristian “Necrolord” Wåhlin). Insomma, pur con le dovute differenze – il sound dei Sacramentum è generalmente meno elaborato e più diretto, sia a livello melodico che di strutture – i due gruppi erano assolutamente affini e insieme erano tra i principali motivi di esaltazione di tutti gli amanti di quello stile perfettamente in bilico tra black, death ed heavy metal tradizionale che, dopo il classico death metal di Stoccolma e il melo-death di Gothenburg, è stato il prodotto di esportazione principale del metallo svedese degli anni Novanta. Senza dubbio, “Far Away From The Sun” è l’opera migliore dei Sacramentum: un disco ferale nel profondo, tuttavia ricchissimo di atmosfera e di melodie lussureggianti; l’esempio più limpido del talento di Anders Brolycke, chitarrista poco noto ai più, ma dal gusto e dall’ispirazione sopraffini. Un “piccolo” Jon Nödtveidt che con la sua band principale avrebbe probabilmente meritato maggior fortuna e che oggi, in un periodo in cui il metal estremo tutto gode di buona salute, è giusto riscoprire e rivalutare. Siamo convinti che l’ascolto di una “When Night Surrounds Me” convincerà anche i più scettici!
N.B.: Il voto, come sempre, si riferisce solo alla qualità della ristampa. Il disco in sè merita un punto in più.
