7.5
- Band: SACRED
- Durata: 00:50:00
- Disponibile dal: 10/01/2025
- Etichetta:
- Stormspell Records
Nascevano come Amnesia nel 2010 e sotto questo moniker sono riusciti a pubblicare solamente un EP prima di cambiare nome, nove anni più tardi, e fondare i Sacred. Parliamo di musicisti ben presenti con esperienze importanti all’interno della scena di Goteborg; il chitarrista Jonatan Hallberg – principale compositore – è tuttora presente nella cult band Crystal Eyes, il suo compagno alle sei corde Christoffer Cederstrand suona anche nei Katana, Pontus Andrén – anch’egli spesso menzionato nei crediti delle varie composizioni – è batterista dei Lancer ed il bassista Robin Utbult fa addirittura parte della formazione degli storici metaller americani Vicious Rumors, Ma è in particolare il cantante Gustav Blide, ex Seven Thorns – di certo il meno conosciuto all’interno della formazione – a sorprendere con la sua ugola dall’enorme estensione e capace di salire su note elevate con estrema facilità.
La musica? Un omaggio al metal degli anni Ottanta con un occhio di riguardo versa la scena americana, dove è facile trovare connessioni con band quali Queensryche, Q5 e Fifth Angel ma con un tocco nordico – in particolare per quanto riguarda l’impatto melodico – altrettanto evidente.
Il power-heavy di “Into The Light” rompe il ghiaccio con ritmi sostenuti, mettendo subito in mostra l’ugola brillante di Gustav e aprendosi su un refrain tutto da cantare, mentre la splendente “Wasting Away” continua il viaggio tra riff stoppati, linee vocali brillanti e assoli di chitarra che puntano più sulle melodie che sulla tecnica in sé.
Sono gli arpeggi di “On The Verge Of Becoming A Shadow” e le sue atmosfere progressive con un incedere ricco di pathos a portarci alla mente quelle sonorità epiche e raffinate degli anni Ottanta, in un ipotetico punto di incontro tra Geoff Tate ed i suoi Queensryche e Ronnie James Dio e la sua band.
“Caught In A Snowstorm” non può che riportarci alle produzioni più recenti firmate dai Riot V, in particolare è proprio l’ugola celestiale di Gustav a riportarci echi del talentuoso Todd Michael Hall. “Tyranical Warfare” scorre con decisione e mostra il motivo per il quale i Sacred possiedono quel qualcosa in più rispetto alle molte band che settimanalmente troviamo tra le nuove uscite: il ritornello ha una struttura complessa, si muove con dinamicità ed è sempre pronto a tirare la stoccata decisiva.
La possente “Nights Of Madness” colpisce diretta con ritmi sostenuti ed un ritornello stavolta più diretto, un vero e proprio omaggio agli eighties rendendola un inno metallico che, ne siamo certi, farà fuoco e fiamme anche dal vivo; a chiudere ci pensa invece la cover di “Queen Of The Reich”, per non voler affatto nascondere le proprie influenze!
Us-power, hard’n’heavy o metal scandinavo? Difficile dirlo con sicurezza e onestamente poco ci importa; “Fire To Ice” non inventa niente di nuovo, ma è uno splendido esempio di power-heavy frizzante e melodico, capace di colpire con fermezza grazie al lavoro di cinque musicisti provenienti dalla Svezia, paese così spesso baciato dal talento e dalla passione verso questa musica!
