SACRIFICIO – Guerra Eterna

Pubblicato il 13/01/2017 da
voto
5.5
  • Band: SACRIFICIO
  • Durata: 00:34:24
  • Disponibile dal: 09/12/2016
  • Etichetta:
  • Nuclear War Now

Forti di un artwork moderno e sobrio, i nostri nuovi amici Sacrificio approdano nell’oceano discografico con un album fresco e innovativo come quello che vi state rigirando tra le mani al negozietto di dischi tra sensazioni contrastanti: figaggine di sicuro, perché il sedicenne che è dentro di voi è ancora vivo e vegeto e risponde ai richiami a tutti quei bei dischi blasfemi del passato, ma anche un crescente senso di dubbio quando vi accorgete che nel retro c’è scritto 2016 e non 1986. Un misto di (poche) sorprese e (molte) conferme dunque quando, una volta attaccato “Guerra Eterna”, ci ritroviamo in un incubo proto-black in cui tutto va scavare nelle radici del genere, tirandone fuori rimandi a simboli e stilemi: suoni, composizioni, riff, arrangiamenti e persino il concept. Già, perché andando così tenacemente a pescare tra i lavori di gente come Celtic Frost, Hellammer, Bathory, Venom eccetera, i Nostri sembrano essersi lasciati prendere un po’ la mano nel dedicarsi anima e putrefatto corpo al più basico black di prima ondata, quello appunto dei nomi su citati, quel – di fatto – thrash-death metal annerito che tanto sa dare con la sua rozzezza e che tanto ha influito nella creazione di quello che oggi conosciamo come, effettivamente, black metal. I brani sono tutti cantati in spagnolo, e francamente abbiamo gran poco da dire a riguardo se non che sono si divertenti da ascoltare e i ragazzi ci credono tantissimo, ma tutto sommato il risultato è anonimo e alla fine un compendio sul bel suonare di una volta; una serie di momenti in cui sembra di ascoltare “Morbid Visions”, assoli pregni di male (in tutti i sensi però), titoli come “Ritos Funerario” o “Razas Del Sepulcro”, croci rovesciate e un sacco di malvagità da parchetto di notte. Siamo sicuri abbiate inquadrato la proposta, e quindi potrebbe anche piacervi. Tutto divertente e ben confezionato, ma a nostro umile avviso se proprio un disco del genere deve essere pubblicato, che almeno sia un concentrato di (vera) foga e violenza, velocità e ignoranza. Che abbia tiro, insomma. E qui casca l’asino, perché in effetti in “Guerra Eterna” tutto questo c’è, ma non è abbastanza per gli standard a cui altra gente ci ha fatto ben abituare. Un discone, dunque, se fossimo nell’83, ma oggi così così.

TRACKLIST

  1. La sombra en la ciénaga
  2. Razas del sepulcro
  3. La marca del hereje
  4. Depositio haereticorum
  5. Ritos funerarios
  6. Vástagos de la abominación
  7. Centinela de los túmulos
  8. Guerra eterna
1 commento
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