SACRILEGA – The Arcana Spear

Pubblicato il 26/04/2022 da
voto
7.0
  • Band: SACRILEGA
  • Durata: 00:41:31
  • Disponibile dal: 29/04/2022
  • Etichetta:
  • Blood Harvest

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Da non confondersi con gli irlandesi Sacrilegia, peraltro accostabili alla formazione qui trattata anche a livello stilistico, i Sacrilega sono l’ennesima, valida realtà messa sotto contratto dalla Blood Harvest nell’ultimo periodo, la quale – come i compagni di roster Insineratehymn – va a rinfoltire i ranghi del sempre più nutrito scenario underground death metal californiano. Una band giovane, essendosi formata solo un paio di anni fa, ma che in virtù dell’esperienza maturata dai suoi membri (il batterista Paulus Kressman, in particolare, è un veterano visto all’opera con Weapon, Rites of Thy Degringolade e Amphisbaena) si presenta all’appuntamento pronta e affiatata, imbastendo con questa prima prova sulla lunga distanza un assalto mefistofelico che i fan del decennio estremo ’85-’95 dovrebbero quantomeno appuntarsi sul taccuino.
Non siamo dalle parti di certo revivalismo svedese, né tanto meno alle prese con le apnee tenebrose della scuola Incantation, quanto piuttosto con un suono ibrido che ricalca appunto quello racchiuso nei vari “Altars of Madness”, “Hell Awaits”, “I.N.R.I.”, “Seven Churches” o “Under the Sign of the Black”, e che all’occorrenza – nel momento in cui il terzetto decide di assottigliare le trame e puntare maggiormente sull’atmosfera – si veste delle melodie e dell’afflato epico dei Dissection, per una quarantina di minuti di musica che, giocoforza, non possono prescindere da una forte componente black/thrash. Racchiusi da una produzione organica e il più possibile vicina alla resa live, a cura di Charlie Koryn (Ænigmatum, Skeletal Remains, Uada), i brani si fanno subito segnalare per la mordacia fremente del riffing e per l’andamento pimpante della sezione ritmica, la quale – senza ricorrere a chissà quali espedienti – detta i tempi con ordine e ferocia, facendo sì che l’insieme non scada nell’immaginario sonoro di molti gruppi tutti blasfemia, borchie e poca lucidità in sede di songwriting.
Certo, i riferimenti sono urlatissimi, e a conti fatti la tracklist non offre mai veri e propri picchi, ma “The Arcana Spear” (fatta eccezione per le voci pulite della conclusiva “Embrace the Grand Tyranny”, invero poco azzeccate) esprime ardore e tenacia secondo la migliore tradizione del genere, in una scorribanda battagliera che ribadisce il ruolo chiave della California nello svezzamento di realtà degne di nota. Un buon esordio, che ci auguriamo funga da punto di ripartenza per ulteriori dissertazioni in chiave black/death/thrash vecchio stampo.

TRACKLIST

  1. The Arcana Spear
  2. Tower of Suppression
  3. Rites of Macabre
  4. Sacrament of the Void
  5. Entre Sangre & Veneno
  6. Ode to the Sepulcher Dream
  7. A Vision Glorified in Fire
  8. Embrace the Grand Tyranny
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