SACRILEGIA – The Triclavian Advent

Pubblicato il 12/04/2019 da
voto
7.5
  • Band: SACRILEGIA
  • Durata: 00:32:17
  • Disponibile dal: 12/04/2019
  • Etichetta: Invictus Productions
  • Distributore:

In attesa – oppure, se vogliamo, a celebrazione – delle imminenti festività pasquali, è in arrivo dalla verde terra d’Irlanda una graziosa e massiccia dose di black/thrash metal. Trasalendo lo spirito blasfemo, custodito in riff spietati ed impuri, i Sacrilegia from Dublino martellano (è proprio il caso di dirlo!) come dannati per poco più di mezz’ora e, con il qui presente “The Triclavian Advent”, fanno il loro debutto assoluto sulla lunga distanza per l’etichetta, anch’essa irlandese, dell’Invictus Productions. Europei sì ma con un sound che rimanda l’orecchio alle sfuriate senza tregua made in Australia, seguendo i dettami fulminei e possessivi di band come i Destroyer 666, Gospel Of The Horns e Nocturnal Graves, chiamando comunque in causa anche i paladini teutonici del genere, dicesi Desaster. Trame estreme che ben riflettono un songwriting diabolico, quasi eretico se ci soffermiamo sul titolo stesso dell’album. Si parla di triclavianesimo il quale, a differenza del credo religioso imperante all’epoca (undicesimo secolo), sosteneva come i chiodi utilizzati per crocifiggere Gesù Cristo fossero tre anzichè quattro e che un soldato lo trafisse sul lato sinistro del petto, piuttosto che sul destro. Un movimento miscredente, che venne quindi perseguitato dai Papi del tempo e definito come ‘pura eresia’. Chiusa la parentesi storico-religiosa, ritorniamo al trio irlandese e alla loro fionda monolitica intrisa di black e thrash, in cui la furia old-school del genere viene comunque espressa con la giusta modernità tanto da far pensare che questi Sacrilegia non siano proprio alle prime armi: suonano oggi come degli autentici veterani. Registrato presso i The Devil’s Mark Studio di Roma (già sede degli stessi Destroyer 666), “The Triclavian Advent” lascia dietro di sé una scia di odio sonoro che, grazie anche all’insinuazione di elementi leggermente più melodici, porta l’ascoltatore a trovarne godimento solo nel farlo ripartire dall’inizio. E se “Relics Of Oncoming Doom” è il più classico dei pugni in faccia, è la trascinante “Beyond The Fouler’s Snare” a portarci dritti dritti in “Bloodstained”, il pezzo miglior dell’intero full-length: furente, diabolica, riassume egregiamente la mistura di black e thrash promossa dalla band. Un assalto all’arma bianca che prosegue senza sosta, prima con la dannata “On Herding Of Swine” quindi con la cover, omonima e ben riuscita, degli Armoured Angel. Si parlava di chiodi qualche riga sopra ed è al termine delle rasoiate inflitte da “Unheeded Warnings” che il rintocco del martello ‘crocifissore’ risuona alto e desolante mentre i nostri intonano una lenta e macabra litania. Un ultimo rantolo blasfemo che apre le porte all’ultima ondata sonora, marchiando ulteriormente il tasso grezzo, ma di qualità, degli irlandesi. Amanti della velocità più sacrilega… i Sacrilegia sono ciò che fa per voi.

TRACKLIST

  1. Relics Of Oncoming Doom
  2. Beyond The Fouler's Snare
  3. Bloodstained
  4. On Herding Of Swine
  5. Armoured Angel
  6. The Unhallowed
  7. Unheeded Warnings
  8. As With Spears We Come
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