SADISTIK EXEKUTION – Fukk

Pubblicato il 22/05/2002 da
voto
8
  • Band: SADISTIK EXEKUTION
  • Durata:
  • Disponibile dal: //2002
  • Etichetta:
  • Distributore: Audioglobe

Cosa dire di questo album se non che si tratta, a tutti gli effetti, di uno degli album più estremi, violenti e ‘malati’ ma vomitati sul pianeta terra? “Fukk”, quarto full-length album della creatura australiana Sadistik Exekution, è uno di quei capolavori che possono essere amati ed assorbiti nella loro interezza soltanto se si riesce ad entrare nell’ottica di questo tipo di musica, e lasciarla a sua volta entrare sotto pelle, infiltrarsi meschinamente come un batterio letale. Palesemente autocelebrativo ed ancora una volta collegato a quell’immaginario ormai proprio del quartetto australiano, “Fukk” si propone come un caso fieramente unico ed irripetibile nel suo genere: un mostro di originalità (si, avete letto bene) e sperimentazione, che cozzano vistosamente con il fardello di quella stessa tradizione di cui i nostri sono tuttora eredità e vessillo; il violentissimo black/death metal con il quale i nostri hanno sigillato cult-album come “We Are Death Fukk You”, “K.A.O.S.” ed ovviamente il primordiale “The Magus”, è ormai completamente intriso e violato dalla sperimentazione violenta e caotica che sfocia nel puro rumorismo ed in movimenti claustrofobici prossimi al doom albionico. A partire dalla geniale intro “Rigormortik Resurrektion”, in cui è facile, ma non impossibile, confondersi tra il il ‘voluto’ ed il ‘non-voluto’ dell’isteria rumorista dei SadEx, passando per episodi che mostrano come l’esecuzione e le capacità di songwriting dei nostri siano incredibilmente progredite con il passare degli anni, i Sadistik Exekution di Rok ed il geniale Rev Kriss Hades danno vita probabilmente all’album più eterogeneo ed al tempo stesso meno accessibile della loro carriera; ne sono un esempio “Spiritual Dinamix” (aperta da un riff lentissimo e delle vocals malatissime, e spezzata poi da continui e schizofrenici beatblasting ed un uso acidissimo e realmente deviato dell’effettistica), il nuovo inno “Fukking Death” (in cui si apprezzano reminiscenze grindcore ed un’attitudine quasi progressiva nell’evoluzione del riffing), la monumentale “The Final Exekution” (che si muove in territori di pura ambientazione industrial-noize), od ancora “Sister Valerie”, “Organized Sadistik Abuse”, “Darth”, tanto per citarne alcune. Quello che però lascia davvero basiti difronte all’opera della band in questo nuovo lavoro, è la cura di ogni singolo particolare in sede di arrangiamento, che onestamente non era mai stata così ossessiva come in questa occasione; basterebbe notare come il ‘soundscape’ di sottofondo che costituisce ogni singolo brano, sia così ricco di suoni e rumori violati geneticamente, a tal punto da modificarne la stessa essenza e finire per confondere e perdere l’ascoltatore in voci che non sembrano voci e suoni che non sembrano suoni… Al contrario di quello che molti altri hanno scritto, mi sento di sigillare questo “Fukk” con la parola ‘capolavoro’: questo è uno di quei lavori destinati ad una ristrettissima cerchia di ascoltatori, e proprio per questo solo se si è in grado di ‘leggere’ tra le righe ed interpretare correttamente il bizarro spirito della band, si può accedere all’esatta chiave di lettura della proposta dei Sadistik Exekution. Non fatevi ingannare dai benpensanti: quest’album è un Kulto. WE ARE DEATH, FUKK YOU!

N.B.: Piccola nota a margine, assolutamente doverosa: alcuni brani contenuti in questo “Fukk” furono inizialmente composti per un album inizialmente scheduto per metà 1995, ma che venne poi abortito; alcuni di questi titoli sono “Sister Valerie” e “Spiritual Dinamix”, che avrebbe tra l’altro dovuto dare anche il nome all’album…

TRACKLIST

  1. Rigormortik Resurrektion
  2. Fukking Death
  3. Sister Valerie
  4. Spiritual Dinamix
  5. Fukkmided
  6. Organized Sadistik Abuse
  7. Twisted By Torture
  8. Darth
  9. Koffin White
  10. Blakk Mass Murder
  11. The Final Exekution
  12. Only Death Is Real
1 commento
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