SAGENLAND – Oale Groond

Pubblicato il 08/01/2021 da
voto
7.5
  • Band: SAGENLAND
  • Durata: 00:32:37
  • Disponibile dal: 15/01/2021
  • Etichetta: Heidens Hart Records
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I Sagenland sono un progetto black metal olandese al primo disco sulla lunga distanza; la band, infatti, è attiva dal 2001, diede alle stampe uno split con i Vargulf nel 2005 limitato a cinquecento copie, poi più nulla. Uno iato di ventidue anni che i due musicisti (Floris Velthuis, basso, batteria e chitarre, e Arjan, voce e chitarre) hanno usato per fare altro, e che porta a noi dieci brani (di cui quattro mini strumentali sotto il minuto) per una mezz’oretta di black metal alla bella maniera scandinava, con una spina dorsale intrinsecamente folk che ci porta dritti dritti a Oslo e alla trilogia black degli Ulver. L’ispirazione da “Bergtatt” è molto presente nel modo di suonare dei Sagenland, che alternano un furioso black a suggestive arie di chitarra acustica, con l’utilizzo di cori e qualche voce pulita, con un occhio anche verso gli altri due lavori dei lupi norvegesi (meno di tutti, forse, “Nattens Madrigal”). Cantato nel dialetto locale, l’album si snoda in capitoli epici e robusti, corroborati da un gusto molto marcato per la melodia, dove possiamo notare un innegabile talento nel creare arie che graffiano nel profondo. Una sapiente raccolta di riff,  cambi di tempo repentini, un utilizzo del basso in piena autonomia rispetto alle chitarre, rendono “Oale Groond” davvero godibile e particolare, non sfigurando, con le dovute proporzioni, a fianco dei citati Ulver (ai quali aggiungeremmo, come ispirazioni, i Dodheimsgard della prima e forse anche i Drudkh, vista l’aria malinconica che pervade le canzoni).
Volendo del resto trovare un lato negativo al tutto, le similitudini (strutturali, non musicali) danzano pericolosamente sulla sottile linea che separa l’omaggio dal totale assoggettamento a un modello già stilato trent’anni fa; tuttavia, brani come “In’t Bos” o “Botte Bijle” non possono non scaldare il cuore almeno un po’, se si è fan del genere, e ci siamo ritrovati a riascoltare “Oale Groond” molte volte e con piacere: questo vorrà pur dire qualcosa. Alla fine, di dette similitudini di forma, sembrano fregarsene più di tutti proprio i Sagenland, godendo del proprio black epico e old school (non senza alcune atmosfere anche abbastanza contemporanee), quindi vi consigliamo di non farvi troppi crucci e di unirvi a loro (e a noi!) per godervi del sano, nordico, glaciale black metal.

TRACKLIST

  1. Weer thuus
  2. De jammerklachten van Singraven – eerste deel
  3. De jammerklachten van Singraven – tweede deel
  4. Veur de leu van vrogger
  5. Bladval
  6. In 't bos
  7. Van eigen land
  8. Botte bijlen
  9. 't Leste gedicht (Twentse earde)
  10. Terug noar et laand van aleer
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