SAHG – II

Pubblicato il 08/05/2008 da
voto
7.0
  • Band: SAHG
  • Durata: 00:48:38
  • Disponibile dal: 18/03/2008
  • Etichetta: Regain Records
  • Distributore: Self

Continua l’operazione di retro music dei Sahg, iniziata un paio di anni or sono con l’uscita di un buon debut album. Ora la Regain da alle stampe questo “II” che riprende da dove si era fermato l’esordio e guarda sempre più indietro nel tempo. La prima cosa che salta all’occhio è la voce di Olav Iversen, sempre meno stoner-oriented e sempre più simile a Ozzy o al suo clone canadese Steve Hennessey. Alcuni passaggi e determinate melodie vocali rimandano ancora a band quali Grand Magus e Spiritual Beggars, ma oramai il dado è tratto ed i Sahg hanno scelto (definitivamente?) i loro principali numi tutelari. “II” infatti odora di Black Sabbath del periodo migliore, tra “Master of Reality” e “Sabotage”, dove la creatività del quartetto di Birmingham si slega parzialmente dalla pesantezza degli esordi e la loro musica crea arabeschi irripetibili. Ecco, i Sahg si accodano a quanto fatto da Iommi e soci in quel periodo, non perdendo comunque quel tocco moderno e “stonato”, merito di una produzione piuttosto pesate soprattutto per il lavoro svolto sulle sei corde di Iversen e Thomas Tofthagen. Largo quindi alle veloci “Ascent To Decadence” e “Pyromancer”, veri inni al doom rock, oppure alla maggiormente canonica “Wicked Temptress”, dall’incedere lento e ridondante, fino ad arrivare agli esperimenti psycho doom di “Escape The Crimson Sun” e soprattutto della conclusiva “Monomania”, decisamente gli episodi meglio riusciti del lotto. A tratti si rivive la creatività dei Cathedral dei tempi d’oro, quelli di metà anni novanta, dove convivevano gli stessi umori e lo stesso sviscerato amore per il sabba nero e per il rock lisergico settantiano. Sfortunatamente vi sono anche degli episodi piuttosto canonici all’interno dell’album che, lungi dall’essere dei brutti brani, ne inficiano però il risultato finale. Noi comunque vi avevamo avvertito: i Sahg sono e rimangono una band da tenere assolutamente sott’occhio. Vedrete che, grazie anche allo sforzo promozionale della Regain, il nome dei norvegesi continuerà a crescere d’importanza all’interno della scena doom stoner europea.

TRACKLIST

  1. Ascent To Decadence
  2. Echoes Ring Forever
  3. From Conscious Sleep
  4. Star-Crossed
  5. Escape The Crimson Sun
  6. Pyromancer
  7. Wicked Temptress
  8. By The Toll Of The Bell
  9. Monomania
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