SAILING TO NOWHERE – Lost In Time

Pubblicato il 13/05/2017 da
voto
6.5
  • Band: SAILING TO NOWHERE
  • Durata: 00:39:53
  • Disponibile dal: 14/04/2017
  • Etichetta: Underground Symphony
  • Distributore: Audioglobe

I romani Sailing To Nowhere sono ormai in giro da quattro annetti e arrivano con questo “Lost in Time” alla seconda prova in studio, rinnovando la line-up per quanto riguarda chitarra, tastiera e voci femminili e mostrando una decisa virata nei testi verso tematiche più oscure rispetto al precedente “To the Unknown”. La cosa che infatti salta subito all’orecchio ascoltando l’album è una vicinanza estetica e stilistica con un certo tipo di power metal finlandese ‘impegnato’, alla Stratovarius o alla Sonata Arctica; artisti da cui i nostri compaesani pescano a piene mani. La proposta è quindi un power con due voci, maschile e femminile, che si alternano tra ritmiche in 4/4 più o meno veloci, coadiuvate da un discreto lavoro di tastiera e chitarra. Al di là della produzione e di determinate idee (come lo stacco ritmico di “A New Life”), però, il disco dei Sailing to Nowhere soffre di una generale mancanza di veri grandi spunti a livello compositivo, nonostante non scada mai nella banalità totale. Pezzi come “Apocalypse” o “Fight For Your Dreams” fanno comunque la loro bella figura, essendo eseguiti da gente comunque competente e con una bella grinta, ma in mezzo a tutte queste ritmiche e tappeti di tastiere le cose essenziali rischiano di scomparire lasciando all’ascoltatore un senso di smarrimento. Chiariamoci: i riff funzionano, sia che siano di tastiera che di chitarra, impreziosendo il sound dei STN, come nella bella “Suffering in Silence”, una cavalcata power metal vecchio stile che, come si diceva poco sopra, deve molto ai grandi gruppi degli Anni ’90. Il problema, però, risiede proprio nel fatto che alla lunga una alternanza così metodica può annoiare, anche se le soluzioni interessanti non mancano – vedi le parti dove la voce viene data alle donzelle della band, vero valore aggiunto in questo calderone. L’altro pezzo che funziona davvero è “Our Last Night On Earth”, che cita un po’ di prog metal italiano vecchio stile facendo risaltare la dolcezza della voce femminile rispetto a una strumentazione volutamente dura e accordata su tonalità oscure. I Sailing To Nowhere, insomma, abbandonano le tematiche piratesche e cercano di abbracciare qualcosa di più  introspettivo; riescono a migliorarsi, ma manca loro ancora qualcosa per risaltare rispetto ad altre band. Il consiglio è di ascoltare “Lost in Time” solo se si è davvero fanatici di power metal e, magari, di dare alla band una chance in sede live, dove sono particolarmente capaci di fomentare il pubblico.

TRACKLIST

  1. Lost in Time
  2. Scream of the World
  3. Ghost City
  4. Apocalypse
  5. Suffering in the Silence
  6. Our Last Night on Earth
  7. Fight for your Dreams
  8. A New Life
  9. Start Again
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.