SAILLE – Gnosis

Pubblicato il 04/03/2017 da
voto
6.5
  • Band: SAILLE
  • Durata: 00:45:01
  • Disponibile dal: 13/03/2017
  • Etichetta: Code666
  • Distributore: Audioglobe

I Saille rientrano ormai stabilmente in quella categoria di band che, senza disporre di chissà quale genio compositivo, mantengono in salute la loro scena di appartenenza. I Nostri non hanno mai confezionato un capolavoro, ma giocando di mestiere e contando su una buona esperienza in materia di black/death scandinavo sono sempre riusciti a portare a casa il risultato, prima con gli esordi di “Irreversible Decay” e “Ritu”, poi con la svolta aggressiva di “Eldritch”, che ne ha segnato il parziale allontanamento dalle coordinate sinfoniche di Keep of Kalessin e Dimmu Borgir. Licenziato ancora una volta dalla nostrana Code666, “Gnosis” non fa eccezione alla regola, anche se ci sembra giusto sottolineare come – rispetto ai succitati lavori – la tracklist consti di meno guizzi e di un songwriting un filo più appannato, che ne pregiudicano la piena riuscita. Introdotto da un artwork curiosamente simile a quello di “Endless Pilgrimage” dei Grave Miasma, il disco si apre con “Benei ha’Elohim”, cinque minuti che sintetizzano al meglio la visione musicale dei belgi, tra atmosfere barocche, punteggiature orchestrali e un guitar work di chiara matrice Naglfar/Dark Funeral, erigendo un solido ponte tra la Norvegia e la Svezia di metà anni ’90. Un avvio incoraggiante, che sfortunatamente non trova sempre riscontro nel prosieguo di tracklist, la quale oscilla tra brani riusciti e drammatici (“Genesis 11; 1-9”, “Before the Crawling Chaos”, “1904 Era Vulgaris”) e rasoiate che, dietro la consueta muraglia di riff e blast beat, non riservano particolari sussulti. Talvolta si ha come l’impressione che manchino le giuste melodie, quei dettagli in grado di marchiare a fuoco una composizione e renderla subito distinguibile, e che il tutto sfumi in un’aggressione un po’ ritrita (“Blôt”, “Prometheus”). Non sappiamo quanto questo sia dovuto all’abbandono del tastierista Dries Gaerdelen, fino a poco tempo fa l’animo melodioso del gruppo, ma ci auguriamo che già a partire dalla prossima release i Saille riacquistino il loro proverbiale equilibrio.

TRACKLIST

  1. Benei ha'Elohim
  2. Pandaemonium Gathers
  3. Blôt
  4. Genesis 11; 1-9
  5. Before the Crawling Chaos
  6. Prometheus
  7. Thou, My Maker
  8. Magnum Opus
  9. 1904 Era Vulgaris
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