SALLOW MOTH – Hydrophilous Brood

Pubblicato il 21/07/2026 da
voto
7.5
  • Band: SALLOW MOTH
  • Durata: 00:38:31
  • Disponibile dal: 24/07/2026
  • Etichetta:
  • Willowtip Records

Da alcuni anni a questa parte, Sallow Moth è diventato un nome familiare per chi ama esplorare gli angoli più remoti di Bandcamp alla ricerca di nuove realtà in ambito death e progressive metal. Il progetto guidato dal polistrumentista e vocalist Garry Brents si è infatti costruito una reputazione attraverso una produzione instancabile, fatta di EP autoprodotti e album pubblicati tramite etichette specializzate, mantenendo nel tempo uno standard qualitativo piuttosto elevato.
Con “Hydrophilous Brood”, in uscita per Willowtip, Brents firma quello che potrebbe essere considerato il capitolo più marcatamente death metal della storia del progetto, senza per questo rinunciare a quell’approccio eccentrico e imprevedibile che ne ha definito la personalità sin dagli esordi.

Fin dalle prime battute, emerge una maggiore compattezza nell’impianto compositivo: il substrato di base questa volta appare più che mai radicato in un death metal sostenuto e convulso, con un’intensità ritmica che richiama inevitabilmente nomi come Cryptopsy, Defeated Sanity, Decrepit Birth e gli ultimi Deeds of Flesh. Ritmiche intense, riff contorti e continui cambi di direzione costituiscono l’ossatura del lavoro, ma in quest’occasione colpisce pure la naturalezza con cui tutto viene eseguito. In questo senso, l’ingresso in line-up del batterista Allen Gingerich rappresenta un valore aggiunto tutt’altro che trascurabile: il suo contributo dona maggiore fluidità alle composizioni, conferendo al disco un carattere al contempo più tecnico e più organico.
Come da tradizione in casa Sallow Moth, tuttavia, la vera peculiarità della proposta emerge nei momenti in cui l’aggressione lascia spazio a soluzioni meno convenzionali. Tra una scarica e l’altra, affiorano passaggi ariosi, fraseggi quasi jazzati e assoli ricchi di sensibilità che sembrano spalancare finestre luminose all’interno di un paesaggio altrimenti tumultuoso. Non si tratta di semplici intermezzi decorativi: queste aperture spezzano la linearità dei brani, ne ampliano il respiro e diventano il punto di partenza per nuove accelerazioni. È proprio in questo continuo dialogo e gioco di incastri che “Hydrophilous Brood” trova gran parte del suo fascino.
Nel corso degli anni, il progetto ha sviluppato anche una dimensione vagamente surreale, che riaffiora puntuale in episodi come “Serene Aqueous Leech”, impreziosita addirittura dall’uso della tromba. Sono dettagli che, in un certo senso, evocano anche il mood e le intuizioni visionarie dei Cephalic Carnage, formazione fondamentale per comprendere l’evoluzione delle correnti death-grind più tecniche e imprevedibili negli anni Duemila.

Eppure, pur muovendosi ogni tanto sul filo del caos, Sallow Moth evita quasi sempre di trasformare la propria musica in una semplice sovrapposizione di idee. Ciò che rende particolarmente accattivante il lavoro è infatti la volontà di dare ai brani una fisionomia più definita: non sempre l’obiettivo viene raggiunto pienamente, ma tracce come “Distended in Panglacial Advent” o “Polymorphic Gnaw” dimostrano come il duo stia cercando di affinare la componente narrativa della propria scrittura.
Le canzoni non procedono per accumulo casuale di soluzioni eccentriche, bensì attraverso percorsi che, per quanto tortuosi, mantengono una loro logica interna e una riconoscibile progressione emotiva.
“Hydrophilous Brood” resta quindi un album destinato principalmente agli appassionati di sonorità estreme e tecnicamente elaborate, ma possiede anche una sorprendente capacità di aprirsi verso territori più luminosi: un disco che insomma può sfidare l’ascoltatore, ma che al tempo stesso offre numerosi punti d’accesso grazie alla musicalità che permea le sue parti più insolite.
Probabilmente non rappresenta ancora il punto d’arrivo definitivo di Sallow Moth, ma ne conferma con forza la crescita e l’ambizione, mostrando un progetto sempre più consapevole di come trasformare la complessità in una forma espressiva coinvolgente e dotata di una sua emotività.

TRACKLIST

  1. Nebulous Appendages of Vacillant Seafoam
  2. Distended in Panglacial Advent
  3. Driftmoth Vivisector
  4. Biohybrid Virulence
  5. Arcane Benthic Umbilicus
  6. Polymorphic Gnaw
  7. Hydrophilous Brood
  8. Serene Aqueous Leech
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.