SAMAEL – Blood Ritual

Pubblicato il 11/07/2013 da
voto
8.5
  • Band: SAMAEL
  • Durata: 00:41:40
  • Disponibile dal: 01/12/1992
  • Etichetta: Century Media Records
  • Distributore: Self

Dopo aver esordito con l’infernale “Worship Him”, per gli svizzeri Samael è giunto il tempo della consacrazione già con il secondo full-length album intitolato “Blood Ritual”. La release uscì nel 1992 e venne realizzata durante lo stesso anno dalla Century Media in due versioni differenti in cui cambiava solo qualche particolare della cover e del retro, come ad esempio le foto dei membri della band. L’etichetta di ‘black metal band’ che ai Samael è stata data sin dai loro esordi è davvero curiosa: dal punto di vista musicale il qui presente “Blood Ritual” non ha un riff che possa essere definito ‘black metal’ nella sua accezione ‘norvegese’ del termine. Lo stile dei Samael è assai vicino al death metal, le radici stilistiche sono ancorate al decennio precedente e non sarebbe da escludere un lontano quanto perdurante influsso dei connazionali Celtic Frost. Gli svizzeri Samael, infatti, giocano sempre su ritmi molto lenti e cadenzati, senza peraltro mai cadere nel doom. Il riffing cadenzato, stoppato e ripreso di continuo, e sostenuto a dovere dalla batteria, rende disciplinati e dal passo marziale i loro brani. Perchè allora definirli black metal? Anche un ascolto distratto delle prime release della band rende ovvia la risposta: i Samael sono black metal perchè l’atmosfera diabolica ed infernale che sanno creare non ha pressochè uguali. La grandezza di questo trio, che continua ad oggi, nonostante lo stile negli anni sia notevolmente cambiato, risiede nel risultare molto più estremi rispetto a migliaia di band il cui sound è black metal violento e velocissimo, ma vuoto di spirito. Questa è una lezione di musica da tenere a mente, è la profondità del sound dei Samael a fare di loro un gruppo davvero estremo e anche le tematiche affrontate giocano un ruolo importante nella definizione di band black metal. Non è un caso che non ci siano mai stati in giro (a parte i conterranei Alastis) altri gruppi che abbiano suonato o suonino nello stesso modo. Geniali, originali, inimitabili: questi sono i Samael del primo, diabolico, periodo. “Blood Ritual”, fiamma nera di inestimabile valore, apre la strada a quello che sarà uno dei più cattivi album della musica estrema: “Ceremony Of Opposites”, uscito nel 1994. Il trio storico ed inscindibile, Vorphalack – Xytras – Masmiseim, su questa release è riuscito a donarci delle perle di malignità assoluta. Già la cover dell’album ci introduce in un mondo occulto, sanguinario e misterioso, figlio di una cultualità antica proibita. La titletrack è uno dei capolavori della release assieme alla stupenda “With The Gleam Of The Torches”, song in cui il ritmo é più sostenuto rispetto alla media tenuta dalla band e l’atmosfera è adombrata da un feeling arcano. Il brano mette davvero i brividi, la sua atmosfera è talmente realistica che sembra di assistere ad un tremendo rito sacrificale. In quasi tutti gli album black metal ci sono delle introduzioni o intermezzi di pura atmosfera che hanno il compito di addentrare subitaneamente l’ascoltatore nel mood della release in modo più efficace rispetto ad un brano suonato in modo tradizionale, ma ancora oggi, dopo tutti questi anni, “Since The Creation…” e “Total Consecration” sono due esempi insuperati di malvagità, icone ancora oggi adorate dai figli dannati degli Inferi. La cattiveria del cantato di Vorphalack è l’emblema della vera natura di questa band. Un album unico nel suo genere che i Samael riusciranno però a superare, superando se stessi, già con il successivo “Ceremony Of Opposites”, il testamento di Lucifero all’Umanità.

 

TRACKLIST

  1. Epilogue
  2. Beyond The Nothingness
  3. Poison Infiltration
  4. After The Sepulture
  5. Macabre Operetta
  6. Blood Ritual
  7. Since The Creation...
  8. With The Gleam Of The Torches
  9. Total Consecration
  10. Bestial Devotion
  11. ...Until The Chaos
1 commento
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