6.5
- Band: SAMAEL'S FALL
- Durata: 00:53:27
- Disponibile dal: /02/2013
Altra realtà italiana in evidenza, qua su Metalitalia.com: si tratta dei veneti Samael’s Fall che debuttano su lunga distanza (autoproducendosi) con “Till Now”, un album che si muove in equilibrio sulla dorsale tra thrash metal e death metal, particolarmente quelli più compressi e moderni come evidente dalla produzione massiccia. Sin dai primi ascolti sono chiari i punti di forza di quest’album, consistenti in una prestazione strumentistica di valore e in una certa potenza d’impatto a fare da spina dorsale in tutte le composizioni, le quali riescono a far coesistere in maniera organica passaggi dallo spiccato groove e intense sfuriate in cui la velocità esecutiva aumenta sensibilmente (la titletrack e “Beyond The Violence”, a tal proposito, risultano buoni spunti con cui confrontarsi). Altro aspetto convincente di questo disco è la gestione della tensione emotiva che lo anima: esistono derive melodiche – tanto al livello vocale quanto musicale – che, nell’arco di un intero pezzo (“The Darkest Day”, ad esempio), divengono via via più esplicite, dando sfogo alle relative necessità, per poi ritornare “sottotraccia” in modo da non inficiare irrimediabilmente l’aggressività. Non mancano nemmeno aspetti rivedibili: principalmente possiamo riferirci alla personalità che, in nostra opinione, meriterebbe di essere sviluppata in modo tale da evitare qualche ingenuità e garantire ai Samael’s Fall quei tratti distintivi che fanno spiccare rispetto alla massa di gruppi (nazionali e non) dediti ad un genere tanto inflazionato; quante volte, per (mero) esempio, avete ascoltato pezzi come “Never Say Enough”? Ovviamente non dimentichiamo che, trattandosi di un esordio, tale aspetto è in qualche modo endemico e, dunque, non può sortire valutazioni troppo negative: se siete dei fanatici di questo tipo di musica, potrebbe essere sensato dedicare un po’ del vostro tempo alla scoperta dei Samael’s Fall.
