SANGREAL – Sangreal

Pubblicato il 01/06/2019 da
voto
7.0
  • Band: SANGREAL
  • Durata: 00:42:15
  • Disponibile dal: 23/05/2019
  • Etichetta: Underground Symphony
  • Distributore: Audioglobe

Quando si parla di heavy metal, in tutte le sue forme, la scena italiana ha sempre avuto qualcosa di interessante da dire e questa buona tradizione continua per il verso giusto con i debuttanti Sangreal, recente creatura nata sotto le ali protettrici della storica etichetta tricolore Underground Symphony, non nuova nel lanciare giovani intriganti realtà. L’idea nasce dalla mente del chitarrista Jahn Carlini, leader dei veneti Great Master, che ha deciso di concentrarsi su un nuovo progetto dedicato a sonorità epicheggianti con influenze che arrivano prepotenti direttamente dagli anni Ottanta. Per fare questo l’axeman veneziano ha completato la line-up con alcuni musicisti non certo di primo pelo della scena tricolore – e non solo – e che rispondono al nome di Gabriele Grilli alla voce (ex Doomsword, ex Fury N’ Grace), Alessandro Battini alle tastiere (Dark Horizon, Ghost City), Francesco Russo alla chitarra (ex Shadows Of Steel, Hungry Daze), il cipriota Paris Lambrou al basso (ex Arrayan Path, Astronomikon) ed il polistrumentista finlandese Matti Auerkallio (Ultimatium, Katra) alla batteria. “Sangreal” è un disco epico e sinfonico, che riesce a suonare teatrale grazie, in particolare, all’ugola di Gabriele e cinematografico per l’utilizzo di tastiere ed orchestrazioni ad opera di Alessandro. I Sangreal gettano le proprie basi sul sound epico e battagliero di Manowar, Warlord e (perchè no?) dei più recenti Visigoth, ma con una vena maggiormente sinfonica e powerozza che potrebbe portare alla mente alcuni act italiani come Thy Majestie e Heimdall. I nove pezzi che compongono la tracklist sono perlopiù midtempo dove tappeti di tastiera accompagnano riff ed arpeggi di chitarra creando atmosfere eroiche. Tutto questo è messo subito in evidenza con la riuscita opener “Samarithan” e poi con “Anime Prave” nelle quali tutti gli strumenti viaggiano in sintonia costruendo un solido muro sonoro dove la voce di Gabriele può muoversi con tutta la sua drammaticità. Il singer lombardo si dimostra pedina fondamentale; la sua voce, come ben sa chi possiede nella propria discografia l’omonimo debutto targato Doomsword, si sposa alla perfezione con queste sonorità. E’ calda al punto giusto, solenne ed evocativa quanto serve. “Martyr” ad esempio è un pezzo che potrebbe ricordare qualcosa dei Great Master, ma è proprio qui che Gabriele sale in cattedra per regalarci una spettacolare e personale interpretazione e si potrebbe dire lo stesso anche per la successiva “I Am That I Am”, power song che trasuda epicità da ogni nota. E’ con “Vision And Life”, quinta traccia del disco, che i Sangreal scalano le marce ed alzano un pochino i ritmi piazzando una delle hit del disco mostrando qualche influenza derivante anche dagli immancabili Iron Maiden. Il sipario cala sulle note dell’acustica “Arise Today”, poco più di tre minuti immersi in uno smisurato pathos. Un debutto che va gustato con calma e con la giusta dedizione: i Sangreal non inventano nulla ma non hanno nemmeno la pretesa di farlo. La spada è tratta, ora preparatevi a scendere sul campo di battaglia con “Sangreal” come perfetta colonna sonora!

TRACKLIST

  1. Samarithan
  2. The Prophet
  3. Anime Prave
  4. Ring of Shelomoh
  5. Vision And Life
  6. Martyr
  7. I am That I am
  8. The Quest Of The Holy Grail
  9. Arise Today
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