SANGUE – Culś

Pubblicato il 11/04/2019 da
voto
6.5
  • Band: SANGUE
  • Durata: 00:28:17
  • Disponibile dal: 15/04/2019
  • Etichetta: Nuclear War Now
  • Distributore:

Dopo i Mefitic, la Nuclear War Now! torna a puntare sull’underground nostrano con i Sangue, realtà capitolina del tutto assimilabile, sia a livello di attitudine che di credo musicale, ai concittadini Demonomancy e Thulsa Doom. “Culś”, seguito sulla lunga distanza di un EP di due brani rilasciato senza particolari clamori nel 2017, ci porta a conoscenza di una realtà evidentemente legata al più antico modo di intendere il metal estremo, i cui nomi tutelari non si spingono oltre il biennio 1989-1990 e poco interessata alle definizioni schematiche dei nostri tempi. Black, death e thrash, all’interno di questa breve tracklist, si mischiano e si confondono, al punto che è impossibile stabilire esattamente quale ingrediente abbia la meglio sul sapore del piatto finale. Fatta eccezione per i vari intro/interludi (da segnalare le tastiere del maestro Claudio Simonetti sull’opener “In the Church”, invero abbastanza superflua), le restanti tracce viaggiano sui binari scarni e marcescenti di gente come Possessed, Sadistic Intent e primi Celtic Frost, con una spruzzata della Scandinavia più blasfema per quanto concerne alcuni giri melodici ‘evil & Satan’.
Un amalgama genuinamente sfrontato e primitivo, scandito da una serie di up-tempo dalla fortissima connotazione vintage, la cui irruenza va però a scontrarsi con un songwriting non sempre efficace e memorabile. E’ chiaro come da un progetto del genere non si possano pretendere personalità e vero ingegno, ma sta di fatto che un episodio come “Shifting into Necrocosmos” non sembri andare da nessuna parte, mentre sezioni della lunga e controllata “When the Magus Whispers to the Skies” suonano un po’ bolse o comunque non all’altezza del riffing espresso dalle ficcanti “They Do Not Rest (Clock of the Giants)” e “Eerie Murmuring / Infinity Abysmal”. Luci e ombre, quindi, per un esordio dall’indubbia professionalità formale (basti pensare allo splendido dipinto di Timo Ketola in copertina) da cui i Sangue dovranno ripartire per migliorarsi.

TRACKLIST

  1. In the Church
  2. They Do Not Rest (Clock of the Giants)
  3. Eerie Murmuring / Infinity Abysmal
  4. Interlude / Call of the Gorgon
  5. Shifting into Necrocosmos
  6. Her Cold Breath
  7. Interlude / Tuchulcha
  8. The Rite of Cosmic Void
  9. When the Magus Whispers to the Skies
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