SARKOM – Exceed In2 Chaos

Pubblicato il 18/02/2025 da
voto
6.5
  • Band: SARKOM
  • Durata: 00:49:24
  • Disponibile dal: 21/02/2025
  • Etichetta:
  • Dusktone

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Sono passati nove anni dal non trascendentale “Anti-Cosmic Art” dei norvegesi Sarkom, cui sono seguiti altri tre EP prima di arrivare al nuovo lavoro su lunga distanza, intitolato “Exceed In2 Chaos”.
Va detto per prima cosa che a livello di line-up c’è stato qualche cambio: infatti sulla nuova release troviamo tale Somby alla chitarra e basso, e il più che noto e devastante batterista Nils Fjellström (Nordjevel tra gli altri, e in passato anche Dark Funeral); cambiamenti importanti, perché oggi più che mai nei Sarkom l’importanza della base ritmica riveste un ruolo fondamentale.
Il lungo tempo trascorso tra queste due release, come accade sempre, ha modificato un po’ il trademark della band, che evidentemente ha avuto tutto il tempo per spingere un po’ più in avanti i tentativi di sperimentazione sonora fatti in passato.
Il black metal proposto, con il passare, degli anni è diventato sempre meno lineare, ed oggi questa linearità e prevedibilità è in gran parte (volutamente) perduta. Le radici del gruppo norvegese affondano sempre nel black metal della terra dei fiordi, ma i Sarkom odierni guardano al presente – se non al futuro: difatti il loro sound è al passo con i tempi, e lo stile cerca di essere in qualche frangente persino all’avanguardia.
Ci sono sempre delle linee melodiche, come nella parte centrale di “Enter As Tool, Exit As Beast”, ma vengono incastonate in una struttura che sembra in continua evoluzione, dando al brano una natura informe. Il sound è bello pesante sebbene nitido e freddo, la base ritmica è continuamente mutevole e devastante allo stesso tempo e cerca di mettere in evidenza i passaggi intricati più salienti delle linee melodiche o disarmoniche costruite dalle chitarre.
L’opener, in questo senso, si rivela forse l’esempio meglio riuscito di come i Sarkom intendano il black metal al giorno d’oggi: il loro sound fa parte della tradizione, come ad esempio i conterranei Tsjuder, ma c’è anche un animo che vuole sperimentare. Tante sono le parti all’interno dell’album in cui i suoni sono dissonanti, aggrovigliati in una matassa oscura che la base ritmica tentacolare cerca di seguire dandone un senso; eppure, paradossalmente, le parti meglio riuscite sono in vero quelle più classiche, tradizionali, senza tante sperimentazioni, come ad esempio l’inizio d’impatto di “Prime Time Suicide”.
Il gruppo però basa sempre di più il proprio stile sulle strutture delle canzoni elaboratissime ed un songwriting che vuole essere estremo ma indefinibile. Sembra quasi che i Sarkom vogliano addentrarsi con il proprio stile nel Caos cosmico ed esplorarlo: ciò che proviamo seguendoli in questo viaggio è un costante senso di angoscia strisciante, un’oscurità avvolgente che cerca di tentare l’anima. Poche sono le volte in cui si ha la sensazione di alleggerirsi da questa cupa morsa, perché le parti liberatorie e veloci tipicamente black metal non sono dominanti; anche il talento di Nils alla batteria in tal senso avrebbe potuto essere sfruttato maggiormente, come ad esempio su “Bottomfeeders” dove si parte subito alla velocità della luce.
Questo quinto full-length manca di spessore (e di una vera e propria hit che sia anche capace di rappresentare l’intero album), di quella solidità che, all’interno di questa nebulosa ed aggrovigliata matassa oscura non convenzionale, purtroppo viene meno. Siamo all’interno di un viaggio in cui spesso ci si sente disorientati senza capirne il senso più intimo, senza trovarne un inizio o un punto di arrivo: restano impressi in mente solo pochi passaggi di questo lavoro e niente sembra memorabile, come se i  Sarkom non abbiano ancora definito, presi da mille stimoli, la capacità di mettere a fuoco il loro obiettivo finale.
Molte idee sembrano buone, ma il risultato finale rimane di dubbia efficacia. I Sarkom suonano un tipo di black metal che può stuzzicare l’ingegno dell’ascoltatore, ma a livello di emozioni resta piuttosto scevro.

TRACKLIST

  1. Exceed In2 Chaos
  2. Enter As Fool, Exit As Beast
  3. Prime Time Suicide
  4. Spectral Prophet In A Demonized Dream
  5. Be[lie]ve
  6. Bottomfeeders
  7. Chasing Ghosts
  8. Nemesis
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