SATURNALIA TEMPLE – To The Other

Pubblicato il 15/02/2015 da
voto
6.5
  • Band: SATURNALIA TEMPLE
  • Durata: 00:46:29
  • Disponibile dal: 23/02/2015
  • Etichetta:
  • Listenable Records
  • Distributore: Audioglobe

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I Saturnalia Temple  sono un trio di stregoni che proviene da Uppsala, Svezia. Non sono musicisti ma sciamani che usano la musica per comunicare con noi comuni mortali. Il messaggio magico ed oscuro sta nelle otto tracce che compongono questo “To The Other”, loro secondo lavoro sulla lunga distanza, dopo un debutto uscito nel 2011, un demo ed un EP. Quest’opera trasuda magia ed esoterismo musicale fin dall’intro per esplodere in tutta la sua proverbiale aura magica e sciamanica nella title track. I Saturnalia Temple usano reminescenze black metal primordiali imbastardendole con cadenzate litanie di doom ossianico, care  alle prime movenze artistiche di fine anni Settanta, pescando nel vaso di Pandora creato da Saint Vitus, Pentagram e Black Widow. C’è un qualcosa di poetico e quasi bucolico nelle gesta del trio svedese, qualcosa che ricorda la stregoneria Wicca, il paganesimo  nordico, ma piuttosto il movimento sabbatico che si sviluppò alla fine dell’Ottocento rivedendo l’insegnamento crowleyano. Un omaggio tantrico di Thanatos e poco Eros verso tutto ciò che sta nell’altro lato della vita. Che si nasconde tra le ombre e l’oscuro vivere antico. La produzione ed i suoni di “To The Other” esaltano questi aspetti, essendo scarna ed asciutta la prima ed essenziali e minimali i secondi. Le sfumature psichedeliche e quasi lisergiche rendono onore ai rituali ritmici e cadenzati della chitarra che ha un sapore, a tratti quasi prog rock. Il cantato cavernoso e quasi demoniaco è un salmodiante richiamo al risveglio di entità che arrivano da un altro luogo. Tecnicamente il doom metal un po’ psichedelico dei Saturnalia Temple  non è privo di sbavature. Il mid-tempo usato nella maggior parte delle canzoni a tratti risulta un po’ noioso come i lunghi e monotoni accordi. Forse non è fondamentale questo nell’economia del disco. “To The Other” non sarà un’opera che trasuda originalità ma è una chiara testimonianza di come far conoscere, attraverso la musica, con passione e profondo coinvolgimento, un altro mondo, a volte a noi sconosciuto ma pregno di fascino ed oscura conoscenza. Un opera non indispensabile ma che racchiude un certo fascino antico e desta curiosità.

TRACKLIST

  1. Intro
  2. ZazelSorath
  3. To The Other
  4. Snow of Reason
  5. March of Gha'agsheblah
  6. Black Sea Of Power
  7. Crowned With Seven
  8. Void
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