SATURNIAN MIST – Chaos Magick

Pubblicato il 16/07/2015 da
voto
7.5
  • Band: SATURNIAN MIST
  • Durata: 00:52:44
  • Disponibile dal: 27/04/2015
  • Etichetta:
  • Candlelight
  • Distributore: Audioglobe

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I Saturnian Mist cercano di farsi strada nel pantheon del black metal finlandese dal 2006, anno della loro fondazione. Formati da musicisti già attivi in altri collettivi underground, avevano dato alle stampe fino a quest’anno un solo full-length, il contraddittorio “Gnostikoi Ha-Shaitan” nel 2011. Disco nel quale la matrice black si andava a contaminare di inserti sludge, crust/punk, proto-thrash, instaurando un regime di caos apocalittico gestito non sempre con la necessaria fermezza, vuoi anche per una produzione un po’ impastata che limitava le buone idee messe in campo. A quattro anni di distanza, con l’approdo alla rinomata Candlelight, si può dire che i Saturnian Mist abbiano compiuto percettibili passi avanti, immettendosi su carreggiate meglio tracciate, quelle di un black metal facinoroso, ad alto tasso di atmosfera ma crudo nei suoni e nelle intenzioni, dove la voce multiforme di Zetekh ha il compito di catalizzare l’attenzione, all’interno di un ambiente sonico delineato da una fitta serie di armonie e suggestioni di difficile catalogazione. La nostra analisi non può che partire dalla vocalità irruenta, personalissima del frontman, un tripudio orgiastico di harsh vocals, screaming corrotti, latrati burzumiani, con gli effetti distorsivi amplificati dall’abbondante uso di filtri; i vocalizzi si accavallano e si pressano uno sull’altro per l’intera durata di “Chaos Magick”, in un conclave di follie quasi insostenibile. Zetekh tende quasi a sovrastare la musica dei compagni, a spiccare su di essi e convogliare nella propria performance stati emozionali spesso in contrasto con quanto viene suonato in quel momento. A volte la voce si avventura su territori più estremi delle chitarre, creando una dicotomia non sempre facile da comprendere e assimilare, ma non per questo di poco fascino. Dal canto loro, le sei corde si muovono rapide e sguscianti, brave a passare da tremolii old-school a melodie quasi epicheggianti, oppure ad allestire un sottofondo di arie sinistre, muovendosi in saliscendi atmosferici pennellanti un quadro fosco e in costante divenire. La mutevolezza dell’insieme è acuita da un drumming che in molti casi si distacca da quanto ci aspetteremmo di udire in un album black metal: pensiamo ai tribalismi di “The Heart Of Shiva” o agli ipnotici tempi dispari di “Bloodsoaked”, e in generale all’uso originale di cassa e piatti, molto caratterizzante. Non vanno sottovalutate nemmeno le combinazioni di note orientaleggianti, attraverso le quali si realizza un fragile ponte con realtà ‘esotiche’ del calibro di Cult Of Fire e Death Karma: la titletrack e “Root  Of The Coiled Serpent” sono emblematiche da questo punto di vista. I simbolismi magici che reggono l’impalcatura testuale dell’opera influenzano radicalmente anche lo scorrere della musica, protesa verso la perversione, una strisciante sordidezza comunicata al mondo in modo molto diretto ed enfatico, con gli strumenti che si contorcono e si deturpano vicendevolmente nell’amplificare al massimo la malvagità della band.L’apparente tradizionalismo della proposta si sfalda sotto i colpi di singulti noise e un leggero retrogusto industrial, e i singoli episodi seguono ognuno trame peculiari, relativamente complesse anche sulle brevi durate (i due minuti e spiccioli di “Voodoo Satan” e “Yoga, Hate, Fuck”). Ha un’aura disturbante “Chaos Magick”, crea disagio e sa proporre nuovi motivi di interesse ad ogni ascolto, svelando sotto una patina di spregevolezza nichilista tutta una serie di ricercate sottigliezze. Esistono tanti modi di vivere e interpretare il black metal: i Saturnian Mist ne hanno scelto uno originale, che li colloca in una nicchia a sé stante. Gruppo da seguire attentamente, ideale sia per chi ha gusti abbastanza canonici in fatto di metal estremo, sia per coloro che gradiscono un pizzico di innovazione dalla musica.

TRACKLIST

  1. 612
  2. The Heart of Shiva
  3. The True Law
  4. Root of the Coiled Serpent
  5. Chaos Unchained
  6. Third Eye Contemplation
  7. BloodsoakedChakrament
  8. Chaos Magick
  9. Voodoo Satan
  10. Martial Theosis
  11. Evoking God
  12. White Void of All-Being
  13. Yoga, Hate, Fuck
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