SATURNIAN MIST – Shamatanic

Pubblicato il 08/09/2021 da
voto
7.0
  • Band: SATURNIAN MIST
  • Durata: 00:42:40
  • Disponibile dal: 17/09/2021
  • Etichetta:
  • Petrichor

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Con questo terzo album, i Saturnian Mist provano a portare alle estreme conseguenze la loro ricerca, fondata sulla generazione di un caos musicale e sul black metal concepito come traccia sonora ritualistica. In questo “Shamatanic” la colonna portante è infatti affidata in larga parte alla sezione ritmica, con un lavoro selvaggio e quasi tribale di batteria e basso, che va ad amalgamarsi con le perturbanti urla malignamente sacerdotali del vocalist fondatore fra. Zetekh, in un tessuto chitarristico perturbante e nevrotico. L’ascoltatore è lanciato sin da subito in una dimensione violenta e disturbante, a tratti respingente, ma allo stesso tempo magnetica. Il black metal è qui teorizzato come occasione per creare un’atmosfera, sì, ma non nella prospettiva dei molti gruppi afferenti al novero del cosiddetto ‘atmospheric black metal’: in “Shamatanic”, anzi, è completamente ribaltato quell’approccio, dato che non si produce musica adatta alla contemplazione della natura o allo scavo emozionale intimo, ma si prova a emanare un black metal inteso come sciame nero e maligno – ‘evocativo’, dunque, più che ‘atmosferico’. E il progetto Saturnian Mist assume così dei connotati piuttosto interessanti, basando la propria musica sulla conversione in chiave sonora di un occultismo fatto di sangue e magia, di caos e filosofia: un misticismo feroce, che soltanto attraverso il black metal può prendere forma.
La band, nella sua personalità forte, è comunque progenie di quel filone di conterranei finnici che parte dagli Impaled Nazarene, si perfeziona con Horna e Behexen, e procede oggi con Sargeist, Blood Red Fog ecc. Infatti i Saturnian Mist circoscrivono il loro black metal nel recinto di certa tradizione finlandese, meno disperante e riflessiva rispetto a quella proveniente dalla scuola norvegese, e dunque più violenta, esasperata e, a suo modo, malsana. In tutto ciò, però, specialmente in quest’ultimo album, il discorso della band suscita una sensazione particolare: come se, in fase preliminare, ci fosse grande studio e consapevolezza, concependo ogni album come la messa in pratica di una qualche teoresi postulata a monte. È probabilmente questo il segreto dietro a un disco come “Shamatanic”, dove il caos nero e primordiale non scivola quasi mai nella noia o in soluzioni troppo scontate, ma suscita un senso di (strana, oscura) ammirazione.
D’altro canto però è impossibile negare che un lavoro di questo tipo potrebbe risultare respingente o facilmente abbandonabile per diversi ascoltatori. Per chi non è amante di un certo sound non ci sono momenti di sussulto, non appaiono mai brani capaci di coinvolgere visceralmente: si tratta di un rito sonoro, da ascoltare dall’inizio alla fine se si ha voglia di un’esperienza musicale tutto sommato atipica – nonostante non ci siano enormi elementi di novità. Per questo “Shamatanic” (come tutta la musica dei Saturnian Mist finora) rientra in quei casi in cui è necessario dire, in modo un po’ scontato ma sicuramente onesto: un buon lavoro, ma adatto principalmente ai (non troppi) fan del genere.

TRACKLIST

  1. Ill-Mystic
  2. Blood Magick
  3. Chaos Is The Law
  4. The Manifestation
  5. Altar Of Flesh And Blood
  6. The End Times
  7. Arbatel Of Black Magick
  8. Shamatanic
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