SAVATAGE – Sirens

Pubblicato il 11/04/1983 da
voto
8.0
  • Band: SAVATAGE
  • Durata: 00:35:54
  • Disponibile dal: 11/04/1983
  • Etichetta: Music For Nations
  • Distributore:

Gli anni trascorsi dalla pubblicazione di questo primo, acerbo, disco dei Savatage hanno di fatto poi mostrato un riguardo che ai tempi non si pensava per queste brevi nove tracce. L’effetto finale è stato quindi quello di un progressivo innalzamento del valore di questo disco da parte della critica, man mano che il tempo scorreva e che le caratteristiche della band andavano definendosi. Al giorno d’oggi, con la carriera della band appunto ormai conclusa, siamo decisamente più comodi nel valutare questo “Sirens”, riconoscendone i limiti ma anche l’importanza storica. E la seconda, a conti fatti, vince senza dubbio sulla prima, considerato il fatto che su “Sirens” siamo già in grado di ascoltare tutti quegli elementi che in futuro si riveleranno le materie prime di costruzione del Savatage-sound. L’apertura affidata alla title-track “Sirens” non potrebbe parlare più chiaro di così: l’ iniziale riff arpeggiato con le campane di sfondo lo ritroveremo un po’ cambiato su diversi brani di “Gutter Ballet” (“Hounds”), mentre il subito seguente riff di Criss Oliva mostra certamente lo scheletro di quello che diverrà il futuro riffing del giovanissimo chitarrista (ai tempi, appena venti anni). Anche in fase solista il chitarrismo del Nostro mostra già i prodromi di quel protagonismo distintivo che avrebbe in seguito caratterizzato la maggioranza dei suoi fraseggi, anche se qui troviamo ancora qualche comprensibile timore dovuto all’ovvia inesperienza. “Holocaust” appesantisce la mano virando su un metal più thrashy, in cui però non fatichiamo a riconoscere un prototipo del sound apocalittico e assassino del futuro capolavoro “Hall of The Mountain King”. Anche la futura personalità vocale di Jon è presente in questo secondo brano, con già i primi accenni delle risate malvagie e della teatrale interpretazione dei testi che verranno. “I Believe” prosegue il discorso di consolidamento di un sound in fase di costruzione, e mostra ancora una volta una personalità già ben definita, qualità rara in un debutto. L’eccessiva velocità di “Rage” non è aiutata dalla produzione low-fi e schiaccia la prestazione vocale di Jon, limitandone espressività e creatività, e non lasciando nemmeno al più concreto Criss la possibilità di lavorare al meglio sul proprio assolo. Le cose vanno meglio con la successiva “On The Run”, che non temiamo di definire ‘Priestiana’, ma ancora ci fermiamo un po’ per colpa di “Twisted Little Sister”, invero un po’ banalotta. “Living For The Night” e “Scream Murder” risollevano il disco, riportando la prima dinamismo ed ecletticità e la seconda graziata da un sound nuovamente distintivo, arricchita perdipiù da alcuni scream distintivi, futuri ‘classici’ dello stile vocale di Jon. Un primo stampino per le acclamate ballad in stile Savatage è infine presente: “Out On The Streets” non fa mistero del gusto che i nostri coltiveranno per questo tipo di composizioni. Ora, nel 2014, siamo in grado di dirlo: “Sirens”, trai dischi della prima fase, risulta storicamente quello più importante, nonché quello di maggior valore: l’eredità stilistica e concettuale di questa piccola gemma targata ’83 si ripercuoterà di fatto sempre sulla produzione futura del gruppo.

TRACKLIST

  1. Sirens
  2. Holocaust
  3. I Believe
  4. Rage
  5. On The Run
  6. Twisted Little Sister
  7. Living For The Night
  8. Scream Murder
  9. Out On The Streets
3 commenti
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