7.0
- Band: SAVIOR FROM ANGER
- Durata: 00:49:15
- Disponibile dal: 05/01/2009
- Etichetta:
- Rock It Up Records
Spotify:
Apple Music non ancora disponibile
Probabilmente a molti di voi il nome Savior From Anger non dirà nulla, ma prestando un po’ di attenzione non ci vorrà molto a collegare alla band il nome di Marco Ruggiero, vecchia conoscenza presente in formazioni come Landguard e Nameless Crime. Sebbene sempre riconducibile a quanto di più classico venga proposto in campo heavy metal, la nuova creatura di Marco sposta le proprie mire verso lidi più speed strizzando comunque l’occhio al power metal di classico stampo americano. Compagni d’avventura il cantante Alessandro Granato e il bassista Bruno Masulli attualmente in forze anche nei Marshall, mentre alla batteria troviamo Michele Coppola, pure coinvolto in numerosi progetti della scena napoletana. Al giorno d’oggi gli amanti del power più roccioso, assimilabile ai classici gruppi d’oltreoceano, hanno vita dura, dovendosi accontentare di qualche buona uscita occasionale: bene, in questo caso non ci sono scuse che tengano, dato che la sorpresa arriva direttamente dal nostro Bel Paese! Dieci tracce e dieci colpi messi a segno in questo “Lost In The Darkness” che ci consegna una band consapevole dei propri mezzi ed in grado di esprimere al meglio le proprie potenzialità: onore e merito alla Rock It Up Records per aver creduto e scritturato questa nuova (e ottima) realtà nostrana. Steel Prophet, Liedge Lord, Vicious Rumors sono solo alcune delle band accostabili alle sonorità proposte dal quartetto che spazia senza alcun problema da tracce speed come la terremotante “Claustrophobia” alla poliedricità della power ballad “Through This Life” fino al limite del thrash tirato in causa con canzoni come “Shock Wave” e “Mindstruck”. Difficile muovere critiche ad una tracklist tanto varia e qualitativamente ineccepibile: inattaccabili le prove dei singoli strumentisti partendo da Marco che tesse ritmiche coinvolgenti ed assoli ficcanti senza mai cadere nella tentazione dell’autocelebrazione. Alessandro Granato si rivela il complemento ideale per la musica dei Savior From Anger, riuscendo a coniugare ottimamente aggressività e cliché del genere (gli ovvi picchi altissimi) senza dover fortunatamente rinunciare alle emozioni necessarie a non rendere banale un brano come “Through This Life”. Nulla da rimarcare alle prestazioni della coppia ritmica, che riesce a dare giusta consistenza e potenza al suono della formazione napoletana. La produzione purtroppo non è all’altezza di tanta magnificenza e non riesce a fornire al lavoro l’impatto e la potenza necessaria a rendere il lavoro qualcosa in più di un semplice buon album: la batteria in particolar modo è registrata in modo pessimo e in più di un momento fa storcere il naso per il suono del rullante e del volume generale con cui è stata registrata, rendendola fastidiosa e non dando il giusto tributo al lavoro di Michele Coppola. Siamo certi che di fronte a canzoni di qualità i lettori sapranno chiudere un orecchio sulla qualità della produzione, e riconoscere alla formazione il giusto merito di un album altamente appetibile a tutti gli amanti dell’heavy metal.
