6.5
- Band: SAVIOR FROM ANGER
- Durata: 00:20:56
- Disponibile dal: /07/2007
Ritorna l’inossidabile Marco Ruggiero, dopo l’esperienza targata Nameless Crime, col suo nuovo progetto Savior From Anger, che intende all’incirca portare avanti il discorso cominciato con la sua band madre, spostando ancora più il tiro su un roccioso heavy metal d’annata (è impossibile, sin dall’opener track, non riconoscere il dovuto tributo della band ai Judas Priest!), snellendo i riff, aumentando la potenza, e relegando le influenze power in secondo piano, lasciando ad esse il compito di un decorativo quanto limitato contorno. Sin da “Claustrophobia” si capisce che la prima release targata Savior From Anger (in attesa di un full length di prossima pubblicazione!) nasce sotto il segno della potenza, e poggia le sue basi su un roccioso e solido terreno di Painkilleriana memoria rivelandosi, probabilmente, il pezzo più azzeccato del lotto. Più melodica la successiva “Victim Of Rage”, mentre con la titletrack si ritorna a calcare (eccome!) sull’acceleratore, tanto che dal riff iniziale sembra quasi di trovarsi davanti ad un pezzo thrash metal a là Exodus (ed è solo la melodica voce di Alessandro a riequilibrare le cose!) cadenzato e d’effetto; si chiude con “Killing Greed”, che sintetizza bene i vari aspetti del nuovo corso intrapreso da Marco Ruggiero coi suoi nuovi compagni d’avventura. “No Way Out”, in definitiva, non è certo un disco trascendentale che cambierà la vita, non conterrà nessuna innovazione, e pur con tutti i suoi cliché saprà sicuramente farsi apprezzare da ogni buon heavy metal fan che si rispetti. Buona la prima, ed ora aspettiamo la band al varco della prova decisiva su lunga distanza…
