voto
7.0
7.0
- Band: SAWTHIS
- Durata: 00:41:36
- Disponibile dal: 24/05/2010
- Etichetta:
- Scarlet Records
- Distributore: Audioglobe
Il primo album dei nostrani Sawthis, tale “Fusion” edito nel 2006, dev’essere andato molto bene visto che ha consentito al gruppo di aprire per band del calibro di Lacuna Coil, Vader, Destruction, Anathema e altri. L’anno in corso segna il ritorno del combo, chiamato alla conferma di quanto già messo in mostra di buono. Ed ecco quindi arrivare “Egod”, dieci canzoni che spaziano fra il thrash e il death metal, sempre avendo come linea guida la melodia. Curato nei minimi dettagli, con una produzione molto pulita (opera di Paolo Ojetti, cantante degli Infernal Poetry e tecnico del suono di numerosi artisti famosi), il nuovo album del gruppo presenta fin dalle prime battute quelle tinte di modernità dei generi sopra citati. Già infatti la prima canzone, l’ottima “Mr. Zero”, si fa notare per un bel ritmo thrash metal, chitarre cariche di groove e parti di voce che si alternano fra growl, sussurri e cori melodici. Stilisticamente vengono subito in mente paragoni con gli Enemy Of The Sun ma anche con le ultime produzioni dei Grip. Inc. La seguente “Act Of Sorrow” accentua ancora di più queste similitudini, specie a livello vocale, mentre “Barabba” si propone in tutto il suo groove, framezzato da un coro super melodico, addirittura commerciale se vogliamo, che però rimane subito in testa, il risultato finale è gradevole e molto “svedese”. La brutalità in questo album è incarnata da “Him Mortality”, brano molto vario e fra i migliori del lotto, un’alternanza di ritmi sempre molto veloci che si sposano alla perfezione con le immancabili melodie. Nel complesso, i Sawthis confezionano un album assolutamente non banale, pieno zeppo di soluzioni stilistiche moderne, varie e che si lasciano apprezzare tale è la cura che il gruppo ha posto negli arrangiamenti mirati a coniugare aggressività e melodia, cosa in cui riescono magistralmente in un album che potrà soddisfare quindi i palati degli amanti del genere, una volta tanto senza sconfinare.
